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E dopo le Meraviglie di Alberto Angela..

La puntata del 24 gennaio 2018 del programma Meraviglie, condotto da Alberto Angela, super amato divulgatore nazionale, si è soffermata sull’Etruria, regalandoci una bellissima presentazione.
Ma anche la nostra divulgatrice preferita, Ati, aveva visitato la Tomba dei Rilievi e molto altro delle bellissime terre etrusche.
Potete rivederla su Experience Etruria.

Che dite, non vi sembra affascinante almeno quanto il grande Alberto?

alberto e ati

In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

Ultimo giorno di riprese, e si parte subito in salita.
Accedere in auto al centro di Grosseto scopriamo essere un affare piuttosto complicato..

Discussioni burocratiche

Alla fine, però, i permessi arrivano e riusciamo a raggiungere il Museo Archeologico e dell’arte della Maremma.

Archeologico Grosseto

Museo Archeologico di Grosseto

La giornata è splendida e, grazie all’intercessione organizzativa della direttrice del museo, veniamo accolti e scortati fino alla foce del fiume Ombrone, nello splendido Parco della Maremma, da un gentilissimo guardiaparco.

Ombrone2

Oltre a fare le riprese con il drone, si scambiano conoscenze su la vita, l’universo e tutto quanto, e il CG artist si lancia in ardite spiegazioni su argomenti non di sua pertinenza, lui che non ha mai fatto volare nemmeno un areoplanino a molla.

Volo di drone

Ormai non lo riconosciamo più: dopo tanta natura, lascia addirittura chiuso il fido portatile per continuare a socializzare in un contesto che fino a non molti giorni prima avremmo definito a lui ostile, così pieno di luce, aria e natura!!

Che voglia diventare guardiaparco anche lui?

Ombrone

Raggiungiamo quindi Roselle, bellissimo sito posto su una collina con vista sulla piana che, all’epoca di etruschi e romani, era un lago.

Panoramica di Roselle

Sito di Roselle

Ci spostiamo quindi verso l’ultima tappa della giornata e di tutta la missione di riprese: Vetulonia. Prima presso il Museo Archeologico “Isidoro Falchi”:

Museo Vetulonia

E quindi verso il sito archeologico di Vetulonia.

Da notare la sequenza di coppini fucsia di carni tenere e non abituate a così tanto sole..

Colli scottati

La direttrice del Museo e del sito ci guida di persona con enorme entusiasmo e ci permette esperienze interessanti, come quella di pestare autentico coccio pesto nella casa con il muro più alto mai trovato intatto di epoca etrusca.

Coccio pesto a Vetulonia

E’ già molto tardi, ma non possiamo dire di no di fronte a tanto entusiasmo e ci rechiamo a fare riprese anche alla tomba della Pietrera.

Pietraia

Benedetti in questa scelta anche da Batman, che ci appare brevemente, come una visione propiziatoria.

Batman a Vetulonia

A notte torniamo infine verso casa, carichi di giga di immagini, filmati e meravigliose esperienze da trasformare, infine, nel filmato di Experience Etruria.

Ritorno
 

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In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano
In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi
In viaggio per l’Etruria – Veio e il Tevere
In viaggio per l’Etruria – Orvieto
In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri
In viaggio per l’Etruria – Norchia, Tuscania, Acquarossa
In viaggio per l’Etruria – Bolsena
In viaggio per l’Etruria – La sera prima

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Attrezzature usate
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Presentazione del progetto

In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano

Ci svegliamo dopo una notte di pioggia con un tempo degno del miglior Photoshop.
Giunti a San Casciano dei Bagni, nostra prima tappa della giornata, ha per lo meno smesso di piovere.

San Casciano dei Bagni

Questo ci permette di lanciare il drone una volta raggiunte le vasche termali. Il cielo è tristemente bianco, ma il verde della vegetazione e l’azzurro delle acque, apprezzate fin dal tempo degli etruschi, salvano la rirpesa.

San Casciano dei Bagni dalle vasche

Vasche termali a San Casciano dei Bagni

Sarà l’umidità che rende nervosi, ma Totò e Peppino iniziano l’ennesimo battibecco fatto di raffinatissime offese, mentre regista e CG artist fingono di pensare ad altro.

punti di vista

Ci spostiamo quindi a Manciano, sotto un cielo cromaticamente migliore, e raggiungiamo il Comune, che ci fornirà il punto più alto da cui lanciare il drone.

Manciano

Drone a Manciano

Troviamo anche un interessante pannello che ci illumina sull’evoluzione umana, fino ad arrivare al recente balzo che ci ha condotti all’Homo Droniensis.

Evoluzionismo

Dopo un altro scroscio di pioggia in concomitanza con la pausa pranzo, siamo pronti a lanciare il drone verso le Cascate del Mulino di Saturnia e l’allegro gruppo di persone in ammollo.

Saturnia

Il dinamico duo è pronto e Cast accarezza amorevole il drone prima che parta in volo. Ma il destino è cinico e baro e il dramma sta per abbattersi sul gruppo, improvviso e violento, come un rialzo del prezzo della benzina in estate. Nessuno, guardando questa immagine può immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a poco, quando un piedino traditore del drone si sarebbe incastrato tra le assi del tavolo rovesciando miseramente e rovinosamente il velivolo al suolo!

Pronti via

Consuntivo del danno: elica di un motore rovinata, piedino rotto, anello benzing perso. Ahi ahi ahi, bisognerà trovare un negozio che venda i pezzi di ricambio. Ne viene individuato uno a Grosseto, punto di arrivo della giornata, ma prima c’è un’altra tappa..

Disastro aereo

Scansano! Con l’ambascia nel cuore ci si reca presso il Museo Archeologico, che riserva però una piacevole sorpresa..

Museo di Scansano

L’edificio ospita infatti anche il Museo della Vite e del Vino ed il nostro anfitrione ci offre un vino eccellente con cui brindare alla salute dell’Etruria.

Museo del vino di Scansano

Eh, il Morellino di Scansano.. L’Italia è proprio bella.

I vigneti del Morellino

Le riprese della giornata sono terminate, ci si può occupare infine della riparazione del drone. Per fortuna il negozio ha tutto il necessario.

Grandi acquisti

Si può concludere la giornata…

Dai dai dai

…guadagnando un po’ di punti paradiso.

 

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In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi
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Presentazione del progetto

In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi

E finalmente ecco il resoconto della 3 giorni di riprese fatte in Toscana a giugno per Experience Etruria:

Il fantastico quintetto è pronto per la nuova missione: Toscana arriviamo!

Pronti

O meglio, arriviamo, ma con calma. Cast non sente la sveglia e ci tocca andarlo a raccogliere da casa, dopo aver sfondato finestre e porte..
E una volta in viaggio, l’impunito continua a dormire.. Molto male..

Sonno colpevole

Nonostante questo iniziale contrattempo, arriviamo secondo tabella di marcia a Murlo, nostra prima tappa, e veniamo accompagnati presso l’Antiquarium di Poggio Civitate.
Questo progetto ci sta facendo scoprire un’Italia bellissima e perfino il CG artist si avventura in una missione esplorativa alla ricerca di texture senza nemmeno portare con sé il fido pc da compagnia..

Esplorazione

L’esperienza forse è un po’ troppo forte e, dopo quella al Pozzo di San Patrizio, registriamo una nuova estasi mistica del CG artist. Che sia vittima della sindrome di Stendhal?

Estasi

Pur nella frenesia delle riprese, ci ritagliamo un attimo per fotografare il paesaggio ma, come sempre, bisogna fare in fretta. Niente ricerca dell’inquadratura personalizzata, tutti con la stessa e non se ne parli più.

BeatlesNerd

Giungiamo quindi alla tappa successiva: Sarteano. Prima si fa un bel volo di drone su castello e ulivi. Il bel tempo latita, ma Santa Post-Produzione è e sarà sempre al nostro fianco.

Sarteano

Ci si reca poi presso la tomba detta della Quadriga infernale, veramente bella e particolare.

QuadrigaInfernale

Così bella che Ati non potrà mancare. E allora, via con una bella photosphere per catturare la luminosità dell’ambiente per le impostazioni di global illumination in Blender.

Photosphere

La tappa successiva è Chiusi, dove ci attendono ben 4 diverse location per le riprese e dove Ati sarà super presenzialista.

Si inizia con il laghetto sotterraneo!

Laghetto sotterraneo a Chiusi

Delirio e paura a Chiusi

Paura, eh!!

Per spostarsi quindi presso Museo Nazionale Etrusco, dove sono conservate alcune belle brocche. Una di queste verrà tenuta in mano da Ati e andrà ricostruita virtualmente.

MuseoChiusi

Un tempo gli artisti si soffermavano presso le sale dei musei per fare schizzi e copie di reperti ed opere d’arte sui loro fidati taccuini.
Adesso ci si va con il portatile e se ne fanno modelli 3D, così, su due piedi.

MuseoChiusi2

Un po’ di drone non guasta mai, ed eccoci verso fine pomeriggio in una delle piazze di Chiusi, preventivamente fatta sgomberare dai cittadini che fino a poco prima vi stavano passeggiando.

Chiusi

ChiusiPiazza

Del resto, c’è una bella vista dall’alto. Vero Ati?

Chiusi_Ati

Il sole è quasi al tramonto, ma non abbiamo ancora finito. Mancano le riprese del lago di Chiusi!

lagoChiusi

DroneLago

E con questa ripresa la giornata può dirsi conclusa. Grazie all’assessore Chiara Lanari che ci ha accompagnati passo passo.

Selfie col drone

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In viaggio per l’Etruria – La sera prima
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In viaggio per l’Etruria – Norchia, Tuscania, Acquarossa
In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri
In viaggio per l’Etruria – Orvieto
In viaggio per l’Etruria – Veio e il Tevere

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In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

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Presentazione del progetto

I ragazzi del Liceo Cagnazzi a lezione di videomaking

Un incontro molto interessante tra quelli che abbiamo avuto qui al Cineca è stato quello con i ragazzi di Parrots Films, una società composta da Alessandro e Lorenzo (Ale e Cast), due giovani ragazzi che sin dall’adolescenza si sono interessati alla produzione di video e filmati.

La loro attività di produzione di video è iniziata per divertimento, diventando una vera e propria passione.
Oggi i Parrots producono anche filmati per pubblicità sotto committenza e hanno lavorato ad Experience Etruria.

Parrot Films

Ale e Cast ci hanno spiegato passo per passo le basi del film-making, dallo shot alla post-production, e abbiamo compreso che ottenere una buona ripresa, non è affatto semplice!

Riprendere con le fotocamere

E’ fondamentale iniziare con un buon shooting, ovvero il modo con cui si fanno le riprese.
Ale e Cast hanno precisato che riprendono con fotocamere e non con telecamere: al giorno d’oggi è meglio usare le fotocamere, soprattutto per le piccole produzioni, in quanto hanno un minor costo ma un’alta qualità. Le piccole produzioni preferiscono utilizzare le fotocamere per la qualità della ripresa ed i bassi costi. Con le fotocamere non è però possibile avere uno zoom continuo ed una buona qualità audio.
Soluzione a questi problemi sono l’utilizzo di un microfono esterno e, invece di utilizzare lo zoom, muoversi verso l’oggetto che si sta riprendendo.

  • Al giorno d’oggi, infatti, lo zoom non è utilizzato come una volta, perché si preferisce muoversi direttamente verso l’oggetto.
    La differenza è che se stiamo fermi e ingrandiamo un oggetto, stringiamo direttamente il campo, come se facessi su photoshop un crop progressivo dell’oggetto. Se, invece, ci muoviamo verso l’oggetto, cambiano le prospettive attorno, quindi si ha anche un altro effetto. L’alternativa è quello che fanno i telefoni cellulari: zoom digitale, ovvero il crop dell’immagine. Quindi non si ha un ottica davanti che ti permette di ingrandire e rimpicciolire, ma taglia semplicemente l’immagine. Ciò però fa perdere un pochettino di qualità;
  • Il problema dell’audio scadente se preso con il microfono della fotocamera si risolve con l’uso di microfoni esterni, che si mettono sopra la fotocamere/telecamere, o con registratori esterni. Questi ultimi sono dotati di due microfoni davanti, direzionabili in due modi: chiusi o aperti. Nel primo caso si prendono audio ambientali, il secondo è più direttivo, verso la persona che sta parlando. Se registriamo con la fotocamera, in fase di montaggio avremo il video e l’audio uno sopra l’altro, se con la telecamera bisogna invece fare il sincronismo, fra l’audio registrato e il video ripreso, attraverso i surrogati utilizzati. Il metodo migliore è allora attaccare il registratore direttamente sotto la macchina fotografica, in modo tale che nel video ci sia già la registrazione.

Nelle fotocamere esistono due tipi di obiettivi:

obiettivi a focale fissa – la lunghezza focale non può esser modificata, non c’è quindi zoom;
obiettivi a focale variabile – con zoom.

Ciò che rende ottimo un obiettivo è:

la velocità di scatto. Con aperture che vanno da almeno f/2.8 fino a f/1.4, si possono utilizzare tempi di scatto più veloci e, quindi, con un rischio minore di avere immagini mosse. Inoltre, offrono due grandi vantaggi: il primo è la possibilità di scattare in condizioni di scarsa illuminazione senza dover aumentare la sensibilità ISO e il secondo è la profondità di campo. Gli obiettivi zoom di fascia più alta hanno un’apertura costante lungo tutta l’escursione focale;

la minima distanza focale: la progettazione di queste lenti permette di mettere a fuoco soggetti molto vicini rispetto alle lenti più economiche;

il vetro: come con la maggior parte delle cose nella vita anche il vetro ottico è disponibile in varie tipologie di qualità. Un obiettivo di fascia alta monta diverse lenti dotate di uno speciale rivestimento in grado di ridurre i riflessi indesiderati, aumentare il contrasto e migliorare la resa dei colori conferendo una maggiore nitidezza alle foto.

L’inquadratura

Altro elemento fondamentale per una buona ripresa è l’ inquadratura, che è un mezzo importante di comunicazione con il pubblico.

Ogni inquadratura parte dal momento che pigiamo il pulsante di avvio fino a quando pigiamo quello di stop. Una inquadratura è la ripresa di un paesaggio, di una persona che si muove o parla, dell’interno di una stanza. La scena invece è l’insieme di più inquadrature che hanno la stessa unità di luogo e di tempo. Esempio: una persona parla, noi la riprendiamo prima di fronte, poi di lato, infine ancora di fronte. Le tre riprese (fronte / lato / fronte) sono inquadrature, l’insieme delle tre riprese è una scena.

Vi sono una serie di inquadrature codificate in ambito cinematografico: campo lunghissimo, lungo e medio; primo e primissimo piano; dettaglio e quinta; soggettiva e pseudosoggettiva.

Tecniche di ripresa e montaggio

Ci sono poi varie tecniche di ripresa:

  •  camera fissa a cavalletto
  •  carrellata con lo sliding dolly (se punta nella direzione perpendicolare al carrello) o il dolly zoom (se punta nella stessa direzione in cui si muove il carrello)
  •  a seguire, con la flycam o la steadycam, un supporto meccanico su cui può essere montata una macchina da presa, o una telecamera, sostenuto dall’operatore per mezzo di un sofisticato sistema di ammortizzazione agganciato ad un “corpetto” indossabile.
  •  pan e tilt.

Sliding dolly

Fare riprese aeree dà un tocco di professionalità e per questa nuova tecnica si utilizzano i droni: questo permette di vedere il mondo da un’altra prospettiva e di avere un eccellente campo lungo; ha inoltre dei vantaggi rispetto ad un elicottero quali le dimensioni ridotte, il peso e l’agilità. È, infine, un modo semplice per risolvere punti critici del filmato.

La videocamera più utilizzata per i Droni è GoPro Hero, essa viene fissata sul drone tramite il Gimbal, uno strumento di stabilizzazione.

Un problema della GoPro è il FishEye, l’obbiettivo grandangolare che curva le immagini. Per ovviare e annullare questo effetto pur mantenendo il wide angle ci sono 2 metodi :

  1. cambiare obiettivo alla GoPro
  2. linearizzare la ripresa con un applicazione per video editing.

Per pilotare droni e utilizzarli per fare riprese il nuovo regolamento ENAC del 16 Luglio 2015 impone:

  • attestato o licenza pilota SAPR
  • assicurazione contro terzi
  • dispositivi di sicurezza e di terminazione del volo
  • stesura di una mezza dozzina di documenti per ogni volo tra cui: manuale di volo, certificato di idoneità e valutazione del rischio
  • notifica all’ente del compimento di ogni volo, critico o meno che sia.

All’inizio delle riprese, di qualsiasi tipo esse siano, è indispensabile aver preparato:

  • una sceneggiatura completa
  • uno storyboard (un “fumetto” del video in cui si disegnano le inquadrature prima di    realizzarle)
  • uno shooting plan (in cui si segnano i costumi e gli oggetti di scena)
  • … e “le batterie

Per quanto riguarda la durata di un video, non è necessario che il video sia molto lungo se fatto bene.  Anzi, il miglior video deve avere una breve durata, 3-4 min, e deve attirare l’attenzione sin dai primi secondi, in modo da far fronte alle richieste del web e, in particolare, al modello “zapping” di youtube.  Su youtube è molto utile una funzione chiamata “analytics”, che serve a presentare graficamente la durata media di visualizzazione di un video. In media, il tempo che gli utenti dedicano ad un video è di soli 56″, e poi passano ad altro. Del resto, bastano pochi secondi di filmato per trasmettere un messaggio e,spesso, allungare i tempi significa renderlo meno interessante.

Una regola generale: per questi pochi minuti di video serve un giorno di riprese, vale a dire 3-4 ore di telecamera accesa che produrrà mezz’ora di incolonnato, cioè la serie di riprese venute bene e utilizzabili, che daranno infine vita a circa 2 minuti di montato finale.

Nel montaggio ci sono una serie di regole da seguire. Per esempio, non vanno tagliate le persone in scena che compiono l’azione, bisogna fare in modo che lo spettatore colga il senso dell’azione, bisogna seguire possibilmente il verso di lettura dell’immagine e non mescolare pan e tilt in direzioni alternate,  piuttosto usare pan alternati, e si deve tener sempre in mente ciò che stiamo riprendendo.

Ci rivelano quindi che i filmati montati sulla musica hanno gran successo ma è importante sapere che la scelta musicale determina il montaggio e che bisogna saper fare la giusta scelta tra taglio e dissolvenza in base a ciò che richiedono la musica e le immagini.

Stabilizzazione

Una ripresa stabile rende il tutto più professionale. Si può avere una stabilizzazione meccanica, con la  flycam o gimbal, e una stabilizzazione elettronica. Utilizzarle entrambe è un buon compromesso.

Ci consigliano dei tool utili per stabilizzare:

  • effetti di un programma di editing
  • youtube

L’eccessiva stabilizzazione rischia di creare un effetto melmoso e di avere una bassa qualità.

Color Correction e post processing

La Color Correction è l’ultimo step del filmato ed è utile per dargli uno stile, per equilibrare diverse telecamere, luci e ombre, per rendere più accese le riprese spente, per rendere ancora più affascinate ciò è già bello (in un film, ad esempio, ci si aspetta più colori di quanti la realtà ne offra). Quando è brutto tempo nelle immagini vengono persi completamente i contrasti, si perde saturazione e i colori risultano sbiaditi o spenti.

Soluzione?… truccare le immagini in vari modi:

  • Color Correction estrema
  • pick color o select color correction

ma non solo… metodi più subdoli:

  • maschere,
  • chroma7/luma key
  • uso ad hoc del tracking
  • effetti della categoria “generate”
  • uso saggio del web.

Drone di esercitazione

Alla fine ci han fatto provare ad utilizzare il loro Drone d’esercizio e, dopo aver tentato di colpire Daniele e ferirlo gravemente, siamo andati a mangiare.

I ragazzi del Liceo Cagnazzi

Tre giorni di fuoco

Tre giorni, sono rimasti gli ultimi tre giorni per concludere il filmato di Experience Etruria..
..e Cast, alle 7:45 è pronto!

Condor

Alle due di notte il lavoro è impostato: barrette rosse, riprese da drone da linearizzare; barrette verde chiaro, media da correggere; barrette verde scuro, segmenti di filmato corretti.

premiere

Al secondo giorno il teatro virtuale è ormai in stato di occupazione permanente, con PC e vettovaglie ovunque.

TeatroVirtuale

Nel mentre si procede ad oltranza con il montaggio del filmato.

Montaggio

Alle 23 si fa pausa pizza..

pizza

Prima di proseguire tutta la notte.

Al terzo giorno, Cast crolla per un pisolino alle 11.40

caduto

Alle 17 collassa un po’ anche il CG artist. Del resto, ha lavorato 49 ore su 72. Cast ha raggiunto le 54 ore.. Stachanov ci fa un baffo

collassato2

Ma, alla fine, è fatta.
Il film è pronto! E presto, potrete vederlo..

Ati

ExperienceEtruria

p.s. Lo sappiamo, ancora non vi abbiamo fatto il resoconto del viaggio nell’Etruria toscana.. Arriverà presto anche quello.

In viaggio per l’Etruria: Veio e il Tevere

Siamo giunti all’ultima giornata di riprese tra Lazio ed Umbria.
All’apparenza, si direbbe tutto in discesa, con soli tre siti dove lavorare.
Si comincia dal Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo.

Viterbo Museo

Ci si mette quindi in viaggio alla volta del sito di Veio, e ci accoglie una graziosa cascata.

Veio Cascata

Che dite, questa volta cade?

CastVeio

L’emozione più grande è vedere di persona l’area del santuario di Veio.. Esattamente quello che avevamo ricostruito per il filmato di Ati alla scoperta di Veio.

R_shot_03_01_0062

Tempio Veio

Ma chi è quello seduto lì all’ombra? Anche sulle sacre pietre di Veio si mette a lavorare con Blender?!
Ma fermatelo, il rinnovo del contratto glielo hanno già garantito!!

Visto il sole splendente e la bellezza dell’area, non si rinuncia ad un lancio di drone. Il paesaggio è veramente splendido.

DroneVeio

Il regista, intanto, si lascia trasportare dall’entusiasmo e propone riprese arditissime ai due giovani videomakers, che pendono letteralmente dalle sue labbra.

E’ bello vedere gli anziani trasmettere ai giovani il loro bagaglio di esperienza..

Veio

L’ego del regista si gonfia a dismisura, tanto da decidere di immortalarsi in un selfie che trasuda soddisfazione da tutti i pixel.
Schermo schermo delle mie brame, chi è il miglior regista del reame?

SelfieDiRegista

Dopo un lunghissimo viaggio di trasferimento, che ci porta a lambire il caotico traffico romano, arriviamo al terzo luogo di riprese: il fiume Tevere visto dalla Riserva Naturale Regionale di Nazzano, Tevere-Farfa

Tevere

Ovviamente non si può non far volare il drone in un contesto del genere. E’ il fiume stesso ad esigerlo!

DroneTevere

Ops! E’ caduto qualcosa??! Il drone? Ale?!

Ale ancora ancora, ma il drone è costato 1.500 euro, non facciamo scherzi!

Fiume

Ma nooo, non preoccupatevi! E’ tutto sotto controllo

DroneTevere2

E la rassicurante figura del Blender artist, col suo computer in perenne attività, ci è sempre accanto.

Lavoro

Tutte le belle cose giungono però ad una fine, le riprese di questo giro si sono concluse e la tristezza vela i visi dei nostri..

fine

E’ stato bello. Grazie e..

Arrivederci

Ah, no, scusate, sono le 17 e ancora dobbiamo tornare a casa..
C’è chi, per ammazzare il tempo del viaggio scatta foto e le modifica col cellulare, chi litiga sulla suddivisione delle spese e c’è chi lavora con Blender.. Uno a caso, tanto per cambiare..

Autostrada

Alle 22.30, dopo aver tolto dalla macchina aziendale uno strato di foglie, fango, pietrisco e polvere, si può dire veramente conclusa questa missione! Ma.. non abbiamo finito, la Toscana ci aspetta!

Auto

Materiale prodotto

Materiale girato:

Fly-cam: 21 take

Go-Pro: 5 take

Cavalletto: 19 take

Batterie utilizzate per il drone: 2

Foto di backstage: 150

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In viaggio per l’Etruria – La sera prima
In viaggio per l’Etruria – Bolsena
In viaggio per l’Etruria – Norchia, Tuscania, Acquarossa
In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri
In viaggio per l’Etruria – Orvieto

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In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi
In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano
In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

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In viaggio per l’Etruria – Orvieto

Orvieto

La giornata di lavoro inizia finalmente sotto un cielo azzurro terso, il giusto fondale per fare delle belle riprese ad Orvieto e dintorni. Si comincia con un lancio di drone da sotto la rupe della città per poi proseguire al Pozzo di San Patrizio.
Qui giunti, l’assistente alla regia, nonché segretaria di produzione, addetta alla logistica e alla documentazione di backstage si pone domande significative su la vita, l’universo e tutto quanto mentre il CG artist ha una visione mistica..

SanPatrizio

..che, probabilmente, gli ricorda di accendere il computer ed onorare il sacro Blender.

SanPatrizioDaniele

Il tutto mentre Cast decide di dare un po’ di movimento a queste riprese. Regista, basta con le carrellatine striminzite!

SanPatrizioCast

Giunti alla necropoli del Crocifisso di Tufo il regista riprende in mano la situazione: pan e cavalletto, videomaker perfetto! Altro che Flycam, non stiamo mica girando the Blair Witch Project!

OrvietoTombeDado

Ci si sposta quindi presso il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, per riprendere gli affreschi delle Tombe Golini, prima di recarsi al frantoio sotterraneo.

GoliniOrvieto

FrantoioSotterraneo

Fare il regista però è stressante: riprendi quello, riprendi questo, non dondolarti con la camera, te lo spezzo quel telefonino, vai più piano.. E così, a metà pomeriggio il regista ha la sua prima crisi di nervi.

Il resto del team non può fare altro che attendere che gli passi..

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Quando si ricomincia a lavorare il CG artist esibisce un look molto trendy, probabilmente ispirato dalla nota rivista di moda NerdPC..

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Cast viene messo a riflettere sui valori della calma e della pazienza tirando per una ventina di shots un tralcio di vite maritata con un cordino di fili d’erba. Il regista non è mai soddisfatto: il tralcio si muove poco, troppo, troppo poco, molto, al momento sbagliato, non è abbastanza espressivo, il tralcio è troppo tralcio.. Non si può essere pressapochisti, è una scena importante: ci sarà Ati!!

Trucco

Al Sasso Tagliato si lancia il drone. Cast controlla il drone a vista, perdendo quindi il controllo su dove vadano i suoi piedi. Ci pensa Ale a guidarlo con una maschia presa di maglietta..

SassoTagliato

Il drone piace alla gente che piace, c’è poco da fare. Così, quando viene lanciato dal belvedere di fronte alla rupe di Orvieto, un set di umarells di importazione, probabilmente statunitensi, si pone in osservazione, pronto a dispensare consigli.

OrvietoDrone

OrvietoBelvedere

Il CG artist non si lascia distrarre.. Lui per quest’anno mira ad ottenere quattro premi di produzione, quindicesima, sedicesima e bacio di encomio dal presidente.

Stachanov

Tornando verso Viterbo, si registra l’ennesima prova della scarsa resistenza dei giovani d’oggi: ma dai, non siamo ancora nemmeno a 10 ore di lavoro e già qualcuno si addormenta?!

Dormita1

Per concludere la giornata mancano ancora le riprese della fontana di Pianoscarano a Viterbo

ViterboPianoScarano

E poi si può andare a cenare. Ma, cos’è, un’epidemia?!

Dormita2

Ad ogni modo, alla conclusione del 4° giorno di lavoro siamo ancora vivi. Tutti e cinque. Chi l’avrebbe mai detto..

AncoraVivi

Materiale prodotto

Materiale girato:

Fly-cam: 74 take

Go-Pro: 15 take

Cavalletto:  71 take

Audio ambientale: 12 registrazioni

Batterie utilizzate per il drone: 5

Foto di backstage

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In viaggio per l’Etruria – Bolsena
In viaggio per l’Etruria – Norchia, Tuscania, Acquarossa
In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri

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In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi
In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano
In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

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In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri

Inizia un nuovo giorno di intenso lavoro.
Il CG artist, svegliatosi particolarmente lisergico, si fa portare un caffé mooolto ristretto

caffe

Prima tappa: Vulci

Vulci

Prima di avventurarci in un tumulo, si lancia subito il drone, facendolo passare anche sotto il ponte romano e cercando di non perderlo..

Drone a Vulci

vulci2

Tumulo a Vulci

Dopo Vulci ci attende la necropoli di Tarquinia e.. Meraviglia!

Caccia e pesca

Respirate poco però, che si rovinano le pitture. Ehi, ma c’è anche Ati!

Leonesse

Ma.. non vorrà mica piovere anche oggi??

fosche previsioni

Ebbene sì. Il tempo è mutevole ed un po’ infame, come il giorno prima, e le riprese panoramiche da Tarquinia ricordano più qualche paese del nord Europa che l’Italia, terra del sole. Notare le colonne di acqua sulla sinistra..

Tarquinia panorama

Per fortuna che il cielo è blu sopra le nuvole e, a volte, anche sotto: guarda un po’, c’era il sole e non ce ne eravamo accorti. …Grazie fotoritocco..

Tarquinia_nuvole
Tarquinia_sole

Purtroppo il tempo stringe e con la pioggia non è possibile fare le riprese alle saline di Tarquinia. Si punta allora su una scommessa con il tempo, in tutti i sensi: se al tramonto, dopo essere andati a riprendere a Cerveteri, ha smesso di piovere, sulla via del ritorno si proverà a passare dalle saline..
Alla necropoli di Cerveteri ci attende la Tomba dei Rilievi, proprio quella in cui Ati si muove nel teaser e, sorpresa, dopo averla vista solo in digitale, possiamo entrarci davvero.
Ehi, ma non ci era sembrata così piccola! Non c’è nemmeno il posto per mettere un divanetto e un tavolino..

Tomba Rilievi

Dopo la Tomba dei Rilievi si deve fare una ripresa ai vigneti intorno alla necropoli e ad alcuni reperti conservati presso il museo.
Una volta finito tutto è diventato tardissimo, faremo in tempo ad arrivare alle saline prima che tramonti il sole alle 20.34?!?

Verso le saline

Sì!!!

drone alle saline
Tramonto alle saline

Si può tornare a Viterbo.
Qualcuno dica al CG artist che siamo arrivati all’albergo ed è finalmente possibile andare a cenare

DD

Dopo cena si guardano le riprese e si copiano i file, ma non ci sono più i giovani di una volta: nemmeno 15 ore di lavoro e questi cedono di schianto!

fine giornata
Vi assicuriamo che questa foto non è un falso

Materiale prodotto

Materiale girato: 39,75 GB

Di cui

Fly-cam: 92 take

Go-Pro: 8 take

Cavalletto: 75 take

Audio ambientale: 2 registrazioni

Batterie utilizzate per il drone: 5

Foto di backstage: 338

Vuoi sapere cosa è successo prima? vai a:
In viaggio per l’Etruria – La sera prima
In viaggio per l’Etruria – Bolsena
In viaggio per l’Etruria – Norchia, Tuscania, Acquarossa

Vuoi sapere come è proseguito il viaggio? vai a:

In viaggio per l’Etruria – Orvieto
In viaggio per l’Etruria – Veio e il Tevere
In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi
In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano
In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

Vuoi conoscere che materiale è stato usato? vai a:
Attrezzature usate
Vuoi vedere il teaser del filmato? vai a:
Presentazione del progetto

Experience Etruria – Attrezzature per le riprese

Attrezzatura

Ripresa Video

  • 2 Canon 600D in risoluzione di ripresa in Full HD, 25 fps;
  • GoPro HD Hero 4 Black Edition, risoluzione fino a 4K, stabilizzazioni senza perdita di qualità, 60 fps;
  • GoPro HD Hero 3 Black Edition, con nuovo obbiettivo 5.4mm (corrispondente ad un 35mm), senza distorsione.

Orvieto

Obbiettivi

  • Tokina AT-X Pro 11-16 (f/2.8) DX II, stabilizzazione ottica, grandangolo linearizzato;
  • 2 Canon EF-S 18-55 (f/3.5-5.6) standard;
  • Canon EF-S 55-250 (f/4-5.6) teleobbiettivo;
  • Canon EF 50 fisso (f/1.8) II, stabilizzazione ottica, macro;

Veio

Audio

  • Tascam Dr-40 Mixer esterno portatile a quattro tracce di registrazione con 2 microfoni a condensatore regolabili e 2 ingressi Cannon;
  • 2 Shotgun Rode 1/2″ condenser microphone (direzionali, prevalentemente per presa video diretta);

Attrezzature supplementari

  • Drone DJI F550 esacottero professionale (6 motori) per riprese aeree (solleva fino a 2,6Kg) con Zenmuse H3-3D sistema di stabilizzazione vibrazione per riprese aeree, trasmissione video e numerosi accessori di sicurezza, dotato di ben 5 batterie con autonomia da 12 minuti l’una;

Drone

  • Flycam nano, sistema di stabilizzazione “effetto Steadycam” per camere leggere
  • Kamerar slider con ruote e diverse modalità di utilizzo per riprese rotanti attorno ad un soggetto
  • Cavalletto Testa Fluida della Manfrotto Altezza massima 2,50m
  • Battery pack, paraluci, oculari, filtri, schede SD, Hard Disk vari, prolunghe, adattatori.

Attrezzatura