{"id":1194,"date":"2015-09-21T12:08:49","date_gmt":"2015-09-21T12:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/etruscanvirtualexperience.cineca.it\/?p=1194"},"modified":"2022-03-29T11:57:44","modified_gmt":"2022-03-29T09:57:44","slug":"i-ragazzi-del-liceo-cagnazzi-ci-spiegano-la-fotogrammetria-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/visitlab.cineca.it\/index.php\/2015\/09\/21\/i-ragazzi-del-liceo-cagnazzi-ci-spiegano-la-fotogrammetria-parte-iii\/","title":{"rendered":"I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria \u2013 parte III"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tUna volta acquisiti i set di foto degli oggetti che si desidera ricostruire in fotogrammetria &#8211; come abbiamo visto nella <a title=\"I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria \u2013 parte I\" href=\"http:\/\/etruscanvirtualexperience.cineca.it\/?p=1142\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">parte I<\/a> e <a title=\"I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria \u2013 parte II\" href=\"http:\/\/etruscanvirtualexperience.cineca.it\/?p=1167\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">parte II<\/a> di questo breve tutorial &#8211; si passa alla fase successiva, di vera e propria ricostruzione 3D.<br \/>\nAttualmente, ci \u00e8 stato spiegato dai ragazzi del <strong>VisitLab<\/strong>, il software pi\u00f9 semplice ed efficace per questo scopo \u00e8 <a title=\"Agisoft - Photoscan\" href=\"http:\/\/www.agisoft.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PhotoScan di Agisoft<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1235\" aria-describedby=\"caption-attachment-1235\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1235\" src=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image05-600x375.png\" alt=\"Kiwigrammetria\" width=\"600\" height=\"375\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1235\" class=\"wp-caption-text\">Kiwigrammetria<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il processo seguito \u00e8 stato il seguente (Photoscan su Ubuntu):<\/p>\n<ul>\n<li>Si selezionano tutte le foto con Ctrl + A e le si sposta nella cartella photos, in basso sulla sinistra.<\/li>\n<li>Bisogna fare sempre attenzione alla memoria del computer, quindi, monitorarla nel SYSTEM MONITOR &#8211; RESOURCES. Se l\u2019applicazione occupa troppa RAM, chiuderla prima di bloccare il computer.<\/li>\n<li>Una volta viste le foto, eliminare quelle che sembrano scorrette, cliccando su \u2018\u2019disabilita foto\u2019\u2019.<\/li>\n<li>Aprire la cartella WORKFLOW e cliccare <strong>ALIGN PHOTOS<\/strong> per poter allineare le foto. Il computer cercher\u00e0 di capire se gli stessi punti fatti da angolazioni diverse corrispondono, facendoli coincidere di solito a due a due (<strong><strong>pair preselection<\/strong><\/strong>, con i livelli Generic, Disabled e Reference).<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_1208\" aria-describedby=\"caption-attachment-1208\" style=\"width: 401px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image011.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1208\" src=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image011.png\" alt=\"Pannello di allineamento\" width=\"401\" height=\"234\" srcset=\"http:\/\/visitlab.cineca.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image011.png 401w, http:\/\/visitlab.cineca.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image011-300x175.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1208\" class=\"wp-caption-text\">Pannello di allineamento<\/figcaption><\/figure>\n<ul>\n<li><strong>Accuracy<\/strong>\u00a0: consiste nell\u2019analizzare la posizione delle immagini attraverso i pixel (pu\u00f2 essere Low , Medium, High) . Low &#8211; analizza una porzione di pixel (quadrato 9&#215;9) ricavandone una media tra i colori. Medium (4&#215;4 ) e High (1) \u00a0analizzano i pixel in maniera pi\u00f9 dettagliata. Di solito si preferisce impostare \u2018\u2019accuracy=medium\u2019\u2019. Impostando il parametro su Low, nel caso si voglia una maggiore velocit\u00e0, il risultato avr\u00e0 una qualit\u00e0 pi\u00f9 bassa.<\/li>\n<li><strong>Key point limit<\/strong>: riguarda l&#8217;allineamento dei punti; per un maggior allineamento bisogna aumentare il numero di key point.<\/li>\n<li><b id=\"docs-internal-guid-753aa42f-dfcf-a4f9-c886-b8f6acf4de8b\">Controllare se le foto sono ben allineate <\/b>cliccando sul triangolino alla sinistra di \u201cChunk\u201d e poi di \u201cCameras\u201d e notando le sigle<b id=\"docs-internal-guid-753aa42f-dfcf-a4f9-c886-b8f6acf4de8b\"> NA-NC <\/b>(foto non allineata). Le fotografie fuori allineamento andranno scartate.<\/li>\n<li>Sempre cliccando su WORKFLOW, passiamo a <strong>BUILD DENSE CLOUD<\/strong>. Impostiamo QUALITY=MEDIUM (opzioni:\u00a0ultra high, high, low, medium) e poi DEPTH FILTERING=AGGRESSIVE. Se ci sono oggetti appuntiti selezioneremo, invece, il parametro MILD . Depth filtering \u00e8 un filtro di profondit\u00e0, che definisce quanto \u00e8 importante la spigolosit\u00e0 dell&#8217;oggetto: aggressive (smussa tutti gli angoli), moderate, mild, disabled. Non \u00e8 consigliato disabilitare questo parametro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image00.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1210\" src=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image00.png\" alt=\"Pannello BDC\" width=\"383\" height=\"205\" srcset=\"http:\/\/visitlab.cineca.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image00.png 383w, http:\/\/visitlab.cineca.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image00-300x161.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li>Comparir\u00e0 sullo schermo una nuvola di punti:<\/li>\n<li>Ridimensionare la regione dei punti interessati (<strong>Resize Region<\/strong>), in modo da racchiudere l\u2019oggetto all\u2019interno del parallelepipedo (<strong>bounding box<\/strong>).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image001.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image001.png\" alt=\"Parametri 2\" width=\"120\" \/><\/a><br \/>\nTrascinare i pin ( pallini azzurri ) verso la zona che pi\u00f9 ci interessa in modo tale che il cubo possa racchiudere l&#8217;oggetto nella zona da analizzare. Per vederlo meglio e nella sue varie angolazioni, disabilitare l\u2019icona della macchinetta fotografica sulla barra degli strumenti, in alto (<strong>Show Cameras<\/strong>);<\/li>\n<li>Pulire i punti della nuvola posizionatisi erroneamente utilizzando gli strumenti di selezione corretti.<a style=\"color: #ea9629; text-decoration: underline; outline: 0px; text-align: center;\" href=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image01.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1207 aligncenter\" src=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image01.png\" alt=\"Photoscan, strumenti di selezione\" width=\"120\" height=\"33\" \/><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>Creare la <strong>Mesh<\/strong>, costituita da facce delimitate da segmenti, linee spezzate generate dalla connessione di vertici, visualizzabile nell\u2019impostazione senza colori.<\/li>\n<li>In\u00a0WORKFLOW selezionare <strong>BUILD MESH<\/strong>, regolare il tipo di superficie (<strong>surface type<\/strong>: arbitrary, high field), l\u2019origine dei dati (<strong>source data<\/strong>, ovvero l&#8217;analisi in maniera pi\u00f9 approfondita dei punti: dense cloud, sparse cloud-face count), il numero di facce (<strong>face count<\/strong>, ovvero il numero delle facce prese in considerazione: high, medium, low, custom &#8211; l\u2019opzione\u00a0\u2018Custom\u2019\u00a0viene utilizzata per personalizzare il numero di facce, come nei video games),<strong> interpolation<\/strong>, che agisce quando \u00e8 presente un buco tra un punto ed un altro (disabled, enabled, extrapolated). \u00c8 consigliato abilitare questo parametro. Selezionando \u2018Extrapolated\u2019\u00a0si cerca di chiudere gli spazi vuoti anche in assenza di foto.<\/li>\n<li>Impostiamo FACE COUNT=MEDIUM, SOURCE DATA=DENSE CLOUD, SURFACE TYPES= ARBITRARY.<\/li>\n<li>Attendere il caricamento e spostarsi in una delle visuali tra Shaded, Solid, Wireframe.<\/li>\n<li dir=\"ltr\">Sempre in WORKFLOW andiamo ora su <strong>BUILD TEXTURE <\/strong>ed operiamo sui parametri.\n<ul>\n<li dir=\"ltr\"><strong>texture size<\/strong>\u00a0(con indici in potenza di 2)<\/li>\n<li dir=\"ltr\"><strong>blending moderate<\/strong> (tipo di sfumatura): mosaic, average<\/li>\n<li dir=\"ltr\"><strong>mapping moderate<\/strong> (mappatura &#8211; mette in relazione un oggetto in 3D su una superficie in 2D mediante unwrap, a mo\u2019 di incarto): generic (consigliato), orthophoto (per ricostruire la texture di un terreno) , adaptive orthophoto, spherical (si usa con oggetti tondi o sferici), single camera (proietta un&#8217;unica foto).<\/li>\n<li dir=\"ltr\"><strong>enable color correction<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">Impostiamo MAPPING MODE=GENERIC, BLENDING MODE=MOSAIC e scegliamo in base alle nostre esigenze la TEXTURE SIZE.<\/p>\n<\/li>\n<li dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">Si esegue quindi il <strong>salvataggio della texture<\/strong> nell\u2019apposita cartella, rinominando il file con la dicitura &lt;titolo del file&gt;.psz<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1246\" src=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image03-600x375.png\" alt=\"kiwi\" width=\"600\" height=\"375\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">Dopo tutti questi passaggi, nel caso in cui l\u2019immagine presentasse difetti:<\/p>\n<ul>\n<li dir=\"ltr\">Cliccare le icone con il cerchio, il quadrato e &#8220;libero&#8221; per eliminare macchie e varie imperfezioni.<\/li>\n<li dir=\"ltr\">Tappare i buchi selezionando TOOLS, poi MESH e infine CLOSE HOLES, impostando 100% per chiudere anche i buchi pi\u00f9 larghi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1229\" src=\"http:\/\/131.175.196.189\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image04.png\" alt=\"close holes\" width=\"347\" height=\"166\" srcset=\"http:\/\/visitlab.cineca.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image04.png 347w, http:\/\/visitlab.cineca.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/image04-300x144.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel prossimo post proveremo ad approfondire alcune <strong>impostazioni avanzate<\/strong>.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta acquisiti i set di foto degli oggetti che si desidera ricostruire in fotogrammetria &#8211; come abbiamo visto nella parte I e parte II di questo breve tutorial &#8211; si passa alla fase successiva, di vera e propria ricostruzione 3D. 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