Fiber dal vivo!

Dal 22 ottobre al 1 novembre Fiber of the Universe è al Festival della Scienza di Genova. Con Fiber of the Universe il Visit Lab contribuisce alle visualizzazioni della mostra INAF Into the (un)known , in cui i dati scientifici…

Dal 22 ottobre al 1 novembre Fiber of the Universe è al Festival della Scienza di Genova. Con Fiber of the Universe il Visit Lab contribuisce alle visualizzazioni della mostra INAF Into the (un)known , in cui i dati scientifici…

In occasione dell’anniversario della nomina di Mozart a Filarmonico dell’Accademia di Bologna, avvenuta il 9 ottobre 1770, Visit Lab ha realizzato un video teaser per introdurre le celebrazioni. Il breve video è stato creato in computer grafica a partire da…

Sul blog del VisitLab non si fa in tempo a parlare di un progetto che subito questo vince un premio. E che premio! Il video Radio Relics in Galaxy Clusters — Collisions — Simulations & VLA, creato nell’ambito del progetto…

Con in mente l’obiettivo di produrre visualizzazioni che possano meravigliare, affascinare ed ispirare lo spettatore, immergendolo nella dimensione astronomica dell’evoluzione di galassie, siamo partiti da dei dati di simulazioni astrofisiche fornite dal gruppo MAGCOW del dipartimento di Fisica e Astronomia…

Sarà on-line quest’anno la Scuola di Computer Grafica per i Beni culturali. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio. Accorrete numerosi, ma non spingete: vediamo di non fare assembramenti.

In tempo di Covid e distanziamento sociale anche i documentari si fanno home-made. Ovvero, ognuno a casa sua. E così, per iniziare a presentare i casi d’uso del progetto Highlander, il VisitLab ha dato le indicazioni ai ricercatori e ai…

La parte di progetto dedicato allo Studiolo Virtuale di Isabella d’Este, attualmente in fase di sviluppo, prevede sia la ricostruzione di una versione dello Studiolo navigabile interattivamente on-line con Verge3D – pensato soprattutto per il pubblico degli studiosi – sia un’esperienza in VR immersivo, da realizzarsi come cortometraggio con Blender e Unreal. Per quest’ultima versione abbiamo deciso di creare un’esperienza emozionale, nel corso della quale cercare di immergere il più possibile il pubblico nel mondo di Isabella, donna poliedrica e speciale. Ciascuno da casa propria, di qua e di la dall’Oceano, partecipa ai settimanali meeting di aggiornamento via Web. Giovanni, il regista, per non sfigurare nella sfida a chi ha più libri, è riuscito ad ordinarne diversi chili proprio prima del lockdown. Daniele ha optato, invece, per inserire sfondi virtuali a caso, in modo da confondere le acque. Nel corso dell’ultima riunione abbiamo inziato ad affrontare la nuova sfida della realizzazione di un filmato in VR, a partire dalla creazione dello storyboard. Al momento il regista ha creato una visualizzazione a due immagini. Nella colonna di sinistra, con la prospettiva dello spettatore, è rappresentato l’elemento di interesse della scena, quello che deve attirare l’attenzione e guidare la narrazione. Nell’immagine accanto la stessa scena viene osservata da un prospettiva complessiva, con lo spettatore collocato al centro dell’ambientazione a 360° e il regista all’esterno. Questa visualizzazione mostra anche le proporzioni tra oggetti e spettatore, tenendo conto della distanza e dimensione più adatti ad una buona fruizione. Cosa accadrà nelle prossime settimane? Stay tuned!

Come dicono i nostri amici cinesi, il primo momento migliore per iniziare a seguire le avventure del VisitLab sarebbe stato già vent’anni fa. Ma il secondo momento migliore è adesso! Ed, effettivamente, quale momento migliore di quello attuale, quando anche…

Ed ecco a voi l’ultimo lavoro del VisitLab: il puccettosissimo video trailer per il progetto Mistral. In un video di pochi secondi abbiamo cercato di raccontare la complessità di questo progetto e le opportunità che offre agli utenti della piattaforma. Mistral fornisce, infatti, dati meteorologici da reti osservative e analisi e previsioni in tempo reale con elevata risoluzione di griglia, utili anche per la previsione di eventi estremi improvvisi. Che dite, riceveremo una “pioggia” di consensi per questo lavoro?

La transizione digitale è un’opportunità senza precedenti per lo sviluppo delle comunità, ed è proprio ciò su cui ha deciso di puntare il progetto DARE – Digital Environment for collaborative Alliances to Regenerate urban Ecosystems in middle-sized cities. Si tratta di un progetto triennale nell’ambito della quarta sovvenzione europea per le azioni innovative urbane (UIA). DARE vuole dimostrare l’efficacia di un approccio di governance basato sul digitale e incentrato sui cittadini, volto a facilitare, supportare e accelerare l’implementazione e la valutazione del processo di rigenerazione di un intero quartiere, quello della Darsena di Ravenna. Il progetto propone la creazione di un ambiente digitale a tre livelli, composto da una piattaforma di gestione dei dati (livello dati) – a cui lavorerà Cineca – un sistema di gestione dei contenuti (livello editoriale) e un cosiddetto ViR-Virtual Realm (livello di presentazione), inteso come tecnologia abilitante necessaria per attivare gli attori urbani. L’infrastruttura digitale consentirà la raccolta, la gestione e la creazione di dati relativi all Darsena (es. traffico veicolare, dati economici sulle attività dell’area, dati ambientali e di popolazione, ecc.), rendendo disponibili, pertanto, istantanee in tempo reale della situazione ambientale, sociale ed economica della zona. La pubblica amministrazione è chiamata ad agire come facilitatore del processo, collegando la strategia politica, le opportunità economiche e le esigenze dei cittadini. Lo scopo principale è diffondere la cultura digitale tra i cittadini al fine di accompagnarli a diventare essi stessi elementi di guida del cambiamento. L’approccio sarà collaborativo: i cittadini saranno coinvolti attraverso varie soluzioni (portale, app, totem informativi, eventi, workshop e corsi) per una narrazione collettiva del territorio e del percorso di rigenerazione urbana. Al termine del progetto, si prevede che l’area Darsena sarà percepita da cittadini, visitatori, investitori come un ecosistema urbano attraente, innovativo, sano, sicuro e inclusivo basato sul digitale.