Ati conquista la sua prima copertina

La rivista Archeomatica omaggia Ati con la copertina del numero di Giugno 2015 A quando la nostra Ati su Vanity Fair e Time?

La rivista Archeomatica omaggia Ati con la copertina del numero di Giugno 2015 A quando la nostra Ati su Vanity Fair e Time?

Che Ati fosse un fiore già lo sapevamo; adesso, grazie all’infografica realizzata da Daniele, ne abbiamo la certezza. L’infografica mostra la lavorazione tecnica del cortometraggio di animazione “Ati alla scoperta di Veio”, creato nel VistLab di Cineca tra il 18 Marzo 2013 ed il 20 Ottobre 2014. A partire dai dati dei log di produzione è stata creata questa rappresentazione animata: le persone coinvolte sono identificate con il nome utente, le linee rappresentano le cartelle di sistema ed i pallini generati sono file, ogni modifica o creazione tramite Commit SVN dei files è un fascio di luce. Notate i fantastici fiori fucsia che si aprono ad un certo punto sulla lavorazione delle trecce di Ati. Se non vedete il filmato potete usare il seguente link Questa è la lavorazione nel dettaglio (10 minuti): Se non vedete il filmato potete usare il seguente link Simulazione creata con Gource a partire dai log SVN Impostazioni Gource: 1 giorno = 0.1 secondi Skip immediato se non avviene nulla Nessun limite per numero di file visibili Nessuna scomparsa file

Come si capisce bene dalle magliette indossate da Silvano e Daniele, per il blenderista entusiasta persino andare in bagno è una perdita di tempo e non è perciò contemplata tra le attività della giornata! Ati sarebbe fiera di tanta abnegazione!

Finalmente, dopo tanto lavoro, è arrivato il giorno dell’inaugurazione! E’ andato tutto benissimo e ne siamo molto contenti. Vedete in quest’immagine l’orgoglio di Antonella-Cornelia con alcuni dei suoi gioielli.. ehm.. volevo dire, collaboratori.. Le immagini sono gentilmente prestate da Francesco Pierantoni e dai suoi album Flickr “Inaugurazione della mostra” e “Allestimento piramide”</font size=”1″>

E’ possibile ora vedere l’intervento “A maid with braids: Ati, an Etruscan character” proposto ieri da Daniele e Silvano alla Blender Conference: Bravi! Ci siete piaciuti!

Silvano e Daniele hanno da poco terminato il loro intervento alla Blender Conference, e uno degli sviluppatori Blender, che sta lavorando al corto Gooseberry, ha fatto loro i complimenti per il lavoro svolto!

Ieri mattina Silvano e Luigi, ospiti della Cineteca di Bologna, sono andati al cinema Lumière per provare Ati in formato cinematografico ed in 3D. Luigi, che si è occupato anche della codifica del filmato nel giusto formato, si è quasi commosso nel vedere che tutto funziona per il meglio. In questo caso l’immagine è sfocata non per colpa di Silvano, che comunque non sa fare le foto col cellulare, ma perché si tratta di una immagine stereoscopica.

Oggi vorremmo proporvi un esempio dei vari passaggi che hanno portato dall’animatic alle scene quasi finali del filmato di Ati. Nella prima immagine, tratta dall’animatic 3D, la luce serve solo per dare volume agli oggetti: Partendo da quell’immagine, Giovanni, lavorando in 2D, ha preparato una serie di indicazioni di color layout per definire l’atmosfera per questa scena. Grazie ai suggerimenti, vedete in questa immagine semi definitiva quanto fatto da Daniele in Blender, per inserire con una serie di luci e compositing gli effetti desiderati.

La data di inaugurazione della mostra dedicata agli Etruschi è sempre più vicina ed in laboratorio si lavora intensamente, come potete vedere da questa immagine: Daniele 1 e 2 stanno ancora rifinendo le trecce di AtiDaniele 3 è in Skype con Franz FischnallerDaniele 4 sta controllando la documentazione archeologicaDaniele 5 è un po’ sovraffaticatoDaniele 6, il solito scansafatiche, è al cellulare Nel frattempo, per incrementare ulteriormente la produttività, stiamo cercando di indurre alla mitosi anche Luigi. Al momento siamo riusciti solo a fargli spuntare un braccio destro supplementare.

Nonostante l’impegno dei programmatori, la treccia Ernesta continua a comportasi in maniera indisciplinata. Ma, forse, siamo di fronte a qualcosa che nemmeno i migliori programmatori potranno risolvere. Forse, Ati… è posseduta?!?