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E dopo le Meraviglie di Alberto Angela..

La puntata del 24 gennaio 2018 del programma Meraviglie, condotto da Alberto Angela, super amato divulgatore nazionale, si è soffermata sull’Etruria, regalandoci una bellissima presentazione. Ma anche la nostra divulgatrice preferita, Ati, aveva visitato la Tomba dei Rilievi e molto altro delle bellissime terre etrusche. Potete rivederla su Experience Etruria. Che dite, non vi sembra affascinante almeno quanto il grande Alberto?

In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

Ultimo giorno di riprese, e si parte subito in salita.Accedere in auto al centro di Grosseto scopriamo essere un affare piuttosto complicato.. Alla fine, però, i permessi arrivano e riusciamo a raggiungere il Museo Archeologico e dell’arte della Maremma. La giornata è splendida e, grazie all’intercessione organizzativa della direttrice del museo, veniamo accolti e scortati fino alla foce del fiume Ombrone, nello splendido Parco della Maremma, da un gentilissimo guardiaparco. Oltre a fare le riprese con il drone, si scambiano conoscenze su la vita, l’universo e tutto quanto, e il CG artist si lancia in ardite spiegazioni su argomenti non di sua pertinenza, lui che non ha mai fatto volare nemmeno un areoplanino a molla. Ormai non lo riconosciamo più: dopo tanta natura, lascia addirittura chiuso il fido portatile per continuare a socializzare in un contesto che fino a non molti giorni prima avremmo definito a lui ostile, così pieno di luce, aria e natura!! Che voglia diventare guardiaparco anche lui? Raggiungiamo quindi Roselle, bellissimo sito posto su una collina con vista sulla piana che, all’epoca di etruschi e romani, era un lago. Ci spostiamo quindi verso l’ultima tappa della giornata e di tutta la missione di riprese: Vetulonia. Prima presso il Museo Archeologico “Isidoro Falchi”: E quindi verso il sito archeologico di Vetulonia. Da notare la sequenza di coppini fucsia di carni tenere e non abituate a così tanto sole.. La direttrice del Museo e del sito ci guida di persona con enorme entusiasmo e ci permette esperienze interessanti, come quella di pestare autentico coccio pesto nella casa con il muro più alto mai trovato intatto di epoca etrusca. E’ già molto tardi, ma non possiamo dire di no di fronte a tanto entusiasmo e ci rechiamo a fare riprese anche alla tomba della Pietrera. Benedetti in questa scelta […]

Etruschi 3D – la mostra a Viterbo

La mostra Etruschi 3D è a Viterbo, dal 24 ottobre 2015 al 4 maggio 2016. Il percorso si dipana tra una serie di grandi monitor, proiezioni a schermo e sistemi olografici che raccontano il mondo etrusco con ricostruzioni virtuali realizzate dalla Fondazione Bruno Kessler e le video installazioni curate da Historia. Pensata come mostra itinerante e partita nel 2010 da Bruxelles, dopo essere passata da Trento e Stoccolma, nella sua edizione Viterbese ospita una sezione dedicata ad Experience Etruria e Ati.

In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi

E finalmente ecco il resoconto della 3 giorni di riprese fatte in Toscana a giugno per Experience Etruria: Il fantastico quintetto è pronto per la nuova missione: Toscana arriviamo! O meglio, arriviamo, ma con calma. Cast non sente la sveglia e ci tocca andarlo a raccogliere da casa, dopo aver sfondato finestre e porte.. E una volta in viaggio, l’impunito continua a dormire.. Molto male.. Nonostante questo iniziale contrattempo, arriviamo secondo tabella di marcia a Murlo, nostra prima tappa, e veniamo accompagnati presso l’Antiquarium di Poggio Civitate. Questo progetto ci sta facendo scoprire un’Italia bellissima e perfino il CG artist si avventura in una missione esplorativa alla ricerca di texture senza nemmeno portare con sé il fido pc da compagnia.. L’esperienza forse è un po’ troppo forte e, dopo quella al Pozzo di San Patrizio, registriamo una nuova estasi mistica del CG artist. Che sia vittima della sindrome di Stendhal? Pur nella frenesia delle riprese, ci ritagliamo un attimo per fotografare il paesaggio ma, come sempre, bisogna fare in fretta. Niente ricerca dell’inquadratura personalizzata, tutti con la stessa e non se ne parli più. Giungiamo quindi alla tappa successiva: Sarteano. Prima si fa un bel volo di drone su castello e ulivi. Il bel tempo latita, ma Santa Post-Produzione è e sarà sempre al nostro fianco. Ci si reca poi presso la tomba detta della Quadriga infernale, veramente bella e particolare. Così bella che Ati non potrà mancare. E allora, via con una bella photosphere per catturare la luminosità dell’ambiente per le impostazioni di global illumination in Blender. La tappa successiva è Chiusi, dove ci attendono ben 4 diverse location per le riprese e dove Ati sarà super presenzialista. Si inizia con il laghetto sotterraneo! Paura, eh!! Per spostarsi quindi presso Museo Nazionale Etrusco, dove sono conservate alcune belle brocche. […]

Tre giorni di fuoco

Tre giorni, sono rimasti gli ultimi tre giorni per concludere il filmato di Experience Etruria.. ..e Cast, alle 7:45 è pronto! Alle due di notte il lavoro è impostato: barrette rosse, riprese da drone da linearizzare; barrette verde chiaro, media da correggere; barrette verde scuro, segmenti di filmato corretti. Al secondo giorno il teatro virtuale è ormai in stato di occupazione permanente, con PC e vettovaglie ovunque. Nel mentre si procede ad oltranza con il montaggio del filmato. Alle 23 si fa pausa pizza.. Prima di proseguire tutta la notte. Al terzo giorno, Cast crolla per un pisolino alle 11.40 Alle 17 collassa un po’ anche il CG artist. Del resto, ha lavorato 49 ore su 72. Cast ha raggiunto le 54 ore.. Stachanov ci fa un baffo Ma, alla fine, è fatta. Il film è pronto! E presto, potrete vederlo.. p.s. Lo sappiamo, ancora non vi abbiamo fatto il resoconto del viaggio nell’Etruria toscana.. Arriverà presto anche quello.

In viaggio per l’Etruria: Veio e il Tevere

Siamo giunti all’ultima giornata di riprese tra Lazio ed Umbria. All’apparenza, si direbbe tutto in discesa, con soli tre siti dove lavorare. Si comincia dal Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo. Ci si mette quindi in viaggio alla volta del sito di Veio, e ci accoglie una graziosa cascata. Che dite, questa volta cade? L’emozione più grande è vedere di persona l’area del santuario di Veio.. Esattamente quello che avevamo ricostruito per il filmato di Ati alla scoperta di Veio. Ma chi è quello seduto lì all’ombra? Anche sulle sacre pietre di Veio si mette a lavorare con Blender?! Ma fermatelo, il rinnovo del contratto glielo hanno già garantito!! Visto il sole splendente e la bellezza dell’area, non si rinuncia ad un lancio di drone. Il paesaggio è veramente splendido. Il regista, intanto, si lascia trasportare dall’entusiasmo e propone riprese arditissime ai due giovani videomakers, che pendono letteralmente dalle sue labbra. E’ bello vedere gli anziani trasmettere ai giovani il loro bagaglio di esperienza.. L’ego del regista si gonfia a dismisura, tanto da decidere di immortalarsi in un selfie che trasuda soddisfazione da tutti i pixel. Schermo schermo delle mie brame, chi è il miglior regista del reame? Dopo un lunghissimo viaggio di trasferimento, che ci porta a lambire il caotico traffico romano, arriviamo al terzo luogo di riprese: il fiume Tevere visto dalla Riserva Naturale Regionale di Nazzano, Tevere-Farfa Ovviamente non si può non far volare il drone in un contesto del genere. E’ il fiume stesso ad esigerlo! Ops! E’ caduto qualcosa??! Il drone? Ale?! Ale ancora ancora, ma il drone è costato 1.500 euro, non facciamo scherzi! Ma nooo, non preoccupatevi! E’ tutto sotto controllo E la rassicurante figura del Blender artist, col suo computer in perenne attività, ci è sempre accanto. Tutte le belle cose […]

In viaggio per l’Etruria – Orvieto

La giornata di lavoro inizia finalmente sotto un cielo azzurro terso, il giusto fondale per fare delle belle riprese ad Orvieto e dintorni. Si comincia con un lancio di drone da sotto la rupe della città per poi proseguire al Pozzo di San Patrizio. Qui giunti, l’assistente alla regia, nonché segretaria di produzione, addetta alla logistica e alla documentazione di backstage si pone domande significative su la vita, l’universo e tutto quanto mentre il CG artist ha una visione mistica.. ..che, probabilmente, gli ricorda di accendere il computer ed onorare il sacro Blender. Il tutto mentre Cast decide di dare un po’ di movimento a queste riprese. Regista, basta con le carrellatine striminzite! Giunti alla necropoli del Crocifisso di Tufo il regista riprende in mano la situazione: pan e cavalletto, videomaker perfetto! Altro che Flycam, non stiamo mica girando the Blair Witch Project! Ci si sposta quindi presso il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, per riprendere gli affreschi delle Tombe Golini, prima di recarsi al frantoio sotterraneo. Fare il regista però è stressante: riprendi quello, riprendi questo, non dondolarti con la camera, te lo spezzo quel telefonino, vai più piano.. E così, a metà pomeriggio il regista ha la sua prima crisi di nervi. Il resto del team non può fare altro che attendere che gli passi.. Quando si ricomincia a lavorare il CG artist esibisce un look molto trendy, probabilmente ispirato dalla nota rivista di moda NerdPC.. Cast viene messo a riflettere sui valori della calma e della pazienza tirando per una ventina di shots un tralcio di vite maritata con un cordino di fili d’erba. Il regista non è mai soddisfatto: il tralcio si muove poco, troppo, troppo poco, molto, al momento sbagliato, non è abbastanza espressivo, il tralcio è troppo tralcio.. Non si può essere pressapochisti, è […]

Workflow di produzione di una scena di Experience Etruria: CG in riprese dal vivo

Dopo tanti giri a caccia di belle riprese, in questo video mostriamo il flusso di lavoro in Blender per la creazione di una scena di Experience Etruria. Le riprese dal vivo vengono finalmente integrate con elementi di computer grafica. Se non vedete il filmato potete usare il seguente link Il video mostra come sulla ripresa dal vero sia stato eseguito il motion tracking (0’05”) e settata la camera con il track (0’09”). Gli oggetti della scena sono stati ricostruiti in 3D in fotogrammetria a partire dal filmato stesso (0’16”) e fatti coincidere a mano con il movimento camera. E’ stata quindi inserita Ati nella scena (0’23”). L’ambiente è stato editato mediante l’uso di nodi (0’34”) e gli elementi 3D ricostruiti sono serviti sia per proiettare le giuste ombre su Ati sia per collocarla ma, soprattutto, per mascherare le parti di Ati che nella realtà sono coperte da oggetti (1’18”).