Categoria Acquisizioni

L’esame di Mozart

compito Mozart

In occasione dell’anniversario della nomina di Mozart a Filarmonico dell’Accademia di Bologna, avvenuta il 9 ottobre 1770, Visit Lab ha realizzato un video teaser per introdurre le celebrazioni. Il breve video è stato creato in computer grafica a partire da…

Un “coridore” per Imago Splendida

Bologna. Cattedrale di San Pietro. Interno notte. MEDIOEVO!! Ci saremmo mai immaginati che clero e fedeli fossero separati da un tramezzo, detto “coridore”?! Visitando la mostra Imago Splendida, capolavori di scultura lignea a Bologna dal Romanico al Duecento, potrete ammirare alcuni crocefissi, che in quell’epoca facevano bella mostra di sé proprio sopra i tramezzi di alcune chiese italiane. E per meglio comprendere come questo “coridore” fosse collocato in San Pietro, potrete vedere un video realizzato da VisitLab e Dipartimento di Arti dell’Università di Bologna.

Isabella Virtual Studiolo is going on

Thanks to a grant by NEH – National Endowment for the Humanities, the project about Isabella d’Este Virtual Studiolo is now through its first development stages. During a business trip to Los Angeles, for attending the Siggraph 2019 Conference, some members of the team were able to join professors Deanna Shemek and Anne MacNeil for a vis-à-vis meeting, after the one held at Cineca in May. For half an hour also the team members in Italy joined the event for a brief sum-up of the latest achievements. Such as some prototypical on-line visualisation of elements that will be part of the Virtual Studiolo, as the bas-relief of Proserpina, reconstructed after a photographic campaign at the Ducal Palace in Mantua. Stay tuned, more news to come!

Si parla di fotogrammetria a Super Quark

La prima puntata di SuperQuark della stagione 2017 è stata per noi una splendida occasione per aiutare a spiegare la tecnica fotogrammetrica di modellazione 3D e parlare di alcuni progetti di Cultural Heritage che abbiamo realizzato sfruttando questa tecnica. In particolare abbiamo avuto modo di mostrare il progetto Isabella d’Este Virtual Studiolo. Siamo molto contenti che la regia abbia scelto di coinvolgerci e che i giovani del laboratorio abbiano avuto l’occasione di mostrarsi nelle loro attività. Trovate la puntata completa sul sito di Rai play

Isabella d’Este Virtual Studiolo al Future Film Short

E anche quest’anno siamo contentissimi di annunciarvi che Isabella d’Este Virtual sudiolo, the video è stata accettato al concorso Future Film Shorts, la sezione del Future Film Festival dedicata ai cortometraggi di animazione. Il corto sarà visibile durante il Future Film Festival la sera di venerdì 5 maggio, ore 22.30, e sabato 6 maggio, ore 10.00, e sul sito del Festival da oggi al 6 maggio a mezzanotte per il concorso online di Future Film Shorts. Nel corso di questi giorni, infatti, anche il pubblico del web potrà votare. Quindi.. Votate! Votate! Votate!

In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi

E finalmente ecco il resoconto della 3 giorni di riprese fatte in Toscana a giugno per Experience Etruria: Il fantastico quintetto è pronto per la nuova missione: Toscana arriviamo! O meglio, arriviamo, ma con calma. Cast non sente la sveglia e ci tocca andarlo a raccogliere da casa, dopo aver sfondato finestre e porte.. E una volta in viaggio, l’impunito continua a dormire.. Molto male.. Nonostante questo iniziale contrattempo, arriviamo secondo tabella di marcia a Murlo, nostra prima tappa, e veniamo accompagnati presso l’Antiquarium di Poggio Civitate. Questo progetto ci sta facendo scoprire un’Italia bellissima e perfino il CG artist si avventura in una missione esplorativa alla ricerca di texture senza nemmeno portare con sé il fido pc da compagnia.. L’esperienza forse è un po’ troppo forte e, dopo quella al Pozzo di San Patrizio, registriamo una nuova estasi mistica del CG artist. Che sia vittima della sindrome di Stendhal? Pur nella frenesia delle riprese, ci ritagliamo un attimo per fotografare il paesaggio ma, come sempre, bisogna fare in fretta. Niente ricerca dell’inquadratura personalizzata, tutti con la stessa e non se ne parli più. Giungiamo quindi alla tappa successiva: Sarteano. Prima si fa un bel volo di drone su castello e ulivi. Il bel tempo latita, ma Santa Post-Produzione è e sarà sempre al nostro fianco. Ci si reca poi presso la tomba detta della Quadriga infernale, veramente bella e particolare. Così bella che Ati non potrà mancare. E allora, via con una bella photosphere per catturare la luminosità dell’ambiente per le impostazioni di global illumination in Blender. La tappa successiva è Chiusi, dove ci attendono ben 4 diverse location per le riprese e dove Ati sarà super presenzialista. Si inizia con il laghetto sotterraneo! Paura, eh!! Per spostarsi quindi presso Museo Nazionale Etrusco, dove sono conservate alcune belle brocche. […]

I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria – impostazioni avanzate

Chiariamo adesso un po’ meglio la funzione dei parametri delle singole impostazioni di PhotoScan: Align Photos Accuracy: con impostazioni più basse il programma sfuma un gruppo di pixel maggiore per la sovrapposizione delle immagini a discapito della qualità Pair Preselection: per velocizzare il processo è possibile spingere il programma a limitarsi a coppie di foto affini Key e Tie point limit: indica il numero di feature o key point ricercati dal programma, in genere non è necessario il doppio della impostazione di default Build Dense Cloud Quality: più alta è questa impostazione, più dettagliato sarà il risultato finale a scapito delle risorse e del tempo necessario all’elaborazione Depth filtering: Abbassare, ma mai disabiltarla completamente, nel caso di oggetti che presentano spigolosità Build Mesh Surface type: impostare su Height Field solo nel caso di riprese aeree Source data: è possibile selezionare il sorgente dei punti tra la dense cloud e i punti generati durante l’allineamento Face count: indica il numero di facce generate per la mesh, è possibile impostare il numero manualmente a seconda delle esigenze Interpolation: cerca di coprire i buchi generati dalla dense cloud; Extrapolation ne aumenta la qualità Build Texture Mapping mode: indica il modo in cui vengono ritagliate le foto per generare la texture; generic crea numerosi tagli da ogni angolazione ed è l’impostazione generalmente più utile; ortophoto è utile dall’alto, spherical per gli oggetti tondi, mentre single camera utilizza solo una foto come riferimento Blending mode: mosaic è sempre l’impostazione consigliata Texture size/count: il primo valore indica la dimensione finale dell’immagine, è sempre consigliabile sovraddimensionarla, mentre il secondo indica il numero di immagini create Enable color correction: corregge automaticamente valori come la saturazione e la luminosità della texture, è possibile comunque modificare questi valori in seguito attraverso programmi di fotoritocco Per migliorare la resa finale degli […]

I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria – parte III

Una volta acquisiti i set di foto degli oggetti che si desidera ricostruire in fotogrammetria – come abbiamo visto nella parte I e parte II di questo breve tutorial – si passa alla fase successiva, di vera e propria ricostruzione 3D. Attualmente, ci è stato spiegato dai ragazzi del VisitLab, il software più semplice ed efficace per questo scopo è PhotoScan di Agisoft. Il processo seguito è stato il seguente (Photoscan su Ubuntu): Si selezionano tutte le foto con Ctrl + A e le si sposta nella cartella photos, in basso sulla sinistra. Bisogna fare sempre attenzione alla memoria del computer, quindi, monitorarla nel SYSTEM MONITOR – RESOURCES. Se l’applicazione occupa troppa RAM, chiuderla prima di bloccare il computer. Una volta viste le foto, eliminare quelle che sembrano scorrette, cliccando su ‘’disabilita foto’’. Aprire la cartella WORKFLOW e cliccare ALIGN PHOTOS per poter allineare le foto. Il computer cercherà di capire se gli stessi punti fatti da angolazioni diverse corrispondono, facendoli coincidere di solito a due a due (pair preselection, con i livelli Generic, Disabled e Reference). Accuracy : consiste nell’analizzare la posizione delle immagini attraverso i pixel (può essere Low , Medium, High) . Low – analizza una porzione di pixel (quadrato 9×9) ricavandone una media tra i colori. Medium (4×4 ) e High (1)  analizzano i pixel in maniera più dettagliata. Di solito si preferisce impostare ‘’accuracy=medium’’. Impostando il parametro su Low, nel caso si voglia una maggiore velocità, il risultato avrà una qualità più bassa. Key point limit: riguarda l’allineamento dei punti; per un maggior allineamento bisogna aumentare il numero di key point. Controllare se le foto sono ben allineate cliccando sul triangolino alla sinistra di “Chunk” e poi di “Cameras” e notando le sigle NA-NC (foto non allineata). Le fotografie fuori allineamento andranno scartate. Sempre cliccando su […]