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MUVIR – Museo Virtuale delle Banche in Italia

Oggi, 25 novembre, presso la sede di ABI – Associazione Bancaria Italiana a Roma, è stato presentato ufficialmente MUVIR – Museo Virtuale delle Banche in Italia alla presenza del Ministro Dario Franceschini. MUVIR ambisce a costruire una raccolta on-line di tutte le collezioni di tutti le fondazioni e gli istituti bancari italiani aderenti ad ABI – Associazione Banche Italiane. In questo progetto Cineca è il partner tecnologico: partendo da Codex, un framework sviluppato in ambito di archivistica informatica, e dal software open Blender e il framework Blend4Web, è possibile generare automaticamente delle Personal Virtual Galleries (PVG) in 3D, sviluppate nello specifico da VisitLab. Quest’ultima opzione permetterà ai visitatori di allestire autonomamente le proprie gallerie virtuali con l’enorme patrimonio di opere che andrà man mano a raccogliersi nell’archivio digitale, fornendo al pubblico anche mostre speciali con differenti modelli di galleria museale. MUVIR sarà aperto al pubblico la prossima primavera.

Anche quest’anno è tempo di Blender Conference!

Autunno, tempo di Blender Conference! Quest’anno sono in partenza non due ma bensì tre blenderisti entusiasti: Alla Conference parleranno di Back to the Middle Ages, un prototipo di videogioco di tipo punta e clicca visualizzato on-line in Blend4Web Interessante, non vi pare?! Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse sul personaggio potrete muoverlo 😉

Tre giorni di fuoco

Tre giorni, sono rimasti gli ultimi tre giorni per concludere il filmato di Experience Etruria.. ..e Cast, alle 7:45 è pronto! Alle due di notte il lavoro è impostato: barrette rosse, riprese da drone da linearizzare; barrette verde chiaro, media da correggere; barrette verde scuro, segmenti di filmato corretti. Al secondo giorno il teatro virtuale è ormai in stato di occupazione permanente, con PC e vettovaglie ovunque. Nel mentre si procede ad oltranza con il montaggio del filmato. Alle 23 si fa pausa pizza.. Prima di proseguire tutta la notte. Al terzo giorno, Cast crolla per un pisolino alle 11.40 Alle 17 collassa un po’ anche il CG artist. Del resto, ha lavorato 49 ore su 72. Cast ha raggiunto le 54 ore.. Stachanov ci fa un baffo Ma, alla fine, è fatta. Il film è pronto! E presto, potrete vederlo.. p.s. Lo sappiamo, ancora non vi abbiamo fatto il resoconto del viaggio nell’Etruria toscana.. Arriverà presto anche quello.

In viaggio per l’Etruria: Veio e il Tevere

Siamo giunti all’ultima giornata di riprese tra Lazio ed Umbria. All’apparenza, si direbbe tutto in discesa, con soli tre siti dove lavorare. Si comincia dal Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo. Ci si mette quindi in viaggio alla volta del sito di Veio, e ci accoglie una graziosa cascata. Che dite, questa volta cade? L’emozione più grande è vedere di persona l’area del santuario di Veio.. Esattamente quello che avevamo ricostruito per il filmato di Ati alla scoperta di Veio. Ma chi è quello seduto lì all’ombra? Anche sulle sacre pietre di Veio si mette a lavorare con Blender?! Ma fermatelo, il rinnovo del contratto glielo hanno già garantito!! Visto il sole splendente e la bellezza dell’area, non si rinuncia ad un lancio di drone. Il paesaggio è veramente splendido. Il regista, intanto, si lascia trasportare dall’entusiasmo e propone riprese arditissime ai due giovani videomakers, che pendono letteralmente dalle sue labbra. E’ bello vedere gli anziani trasmettere ai giovani il loro bagaglio di esperienza.. L’ego del regista si gonfia a dismisura, tanto da decidere di immortalarsi in un selfie che trasuda soddisfazione da tutti i pixel. Schermo schermo delle mie brame, chi è il miglior regista del reame? Dopo un lunghissimo viaggio di trasferimento, che ci porta a lambire il caotico traffico romano, arriviamo al terzo luogo di riprese: il fiume Tevere visto dalla Riserva Naturale Regionale di Nazzano, Tevere-Farfa Ovviamente non si può non far volare il drone in un contesto del genere. E’ il fiume stesso ad esigerlo! Ops! E’ caduto qualcosa??! Il drone? Ale?! Ale ancora ancora, ma il drone è costato 1.500 euro, non facciamo scherzi! Ma nooo, non preoccupatevi! E’ tutto sotto controllo E la rassicurante figura del Blender artist, col suo computer in perenne attività, ci è sempre accanto. Tutte le belle cose […]

In viaggio per l’Etruria – Orvieto

La giornata di lavoro inizia finalmente sotto un cielo azzurro terso, il giusto fondale per fare delle belle riprese ad Orvieto e dintorni. Si comincia con un lancio di drone da sotto la rupe della città per poi proseguire al Pozzo di San Patrizio. Qui giunti, l’assistente alla regia, nonché segretaria di produzione, addetta alla logistica e alla documentazione di backstage si pone domande significative su la vita, l’universo e tutto quanto mentre il CG artist ha una visione mistica.. ..che, probabilmente, gli ricorda di accendere il computer ed onorare il sacro Blender. Il tutto mentre Cast decide di dare un po’ di movimento a queste riprese. Regista, basta con le carrellatine striminzite! Giunti alla necropoli del Crocifisso di Tufo il regista riprende in mano la situazione: pan e cavalletto, videomaker perfetto! Altro che Flycam, non stiamo mica girando the Blair Witch Project! Ci si sposta quindi presso il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, per riprendere gli affreschi delle Tombe Golini, prima di recarsi al frantoio sotterraneo. Fare il regista però è stressante: riprendi quello, riprendi questo, non dondolarti con la camera, te lo spezzo quel telefonino, vai più piano.. E così, a metà pomeriggio il regista ha la sua prima crisi di nervi. Il resto del team non può fare altro che attendere che gli passi.. Quando si ricomincia a lavorare il CG artist esibisce un look molto trendy, probabilmente ispirato dalla nota rivista di moda NerdPC.. Cast viene messo a riflettere sui valori della calma e della pazienza tirando per una ventina di shots un tralcio di vite maritata con un cordino di fili d’erba. Il regista non è mai soddisfatto: il tralcio si muove poco, troppo, troppo poco, molto, al momento sbagliato, non è abbastanza espressivo, il tralcio è troppo tralcio.. Non si può essere pressapochisti, è […]

Workflow di produzione di una scena di Experience Etruria: CG in riprese dal vivo

Dopo tanti giri a caccia di belle riprese, in questo video mostriamo il flusso di lavoro in Blender per la creazione di una scena di Experience Etruria. Le riprese dal vivo vengono finalmente integrate con elementi di computer grafica. Se non vedete il filmato potete usare il seguente link Il video mostra come sulla ripresa dal vero sia stato eseguito il motion tracking (0’05”) e settata la camera con il track (0’09”). Gli oggetti della scena sono stati ricostruiti in 3D in fotogrammetria a partire dal filmato stesso (0’16”) e fatti coincidere a mano con il movimento camera. E’ stata quindi inserita Ati nella scena (0’23”). L’ambiente è stato editato mediante l’uso di nodi (0’34”) e gli elementi 3D ricostruiti sono serviti sia per proiettare le giuste ombre su Ati sia per collocarla ma, soprattutto, per mascherare le parti di Ati che nella realtà sono coperte da oggetti (1’18”).

Infografica di “Ati alla scoperta di Veio”

Che Ati fosse un fiore già lo sapevamo; adesso, grazie all’infografica realizzata da Daniele, ne abbiamo la certezza. L’infografica mostra la lavorazione tecnica del cortometraggio di animazione “Ati alla scoperta di Veio”, creato nel VistLab di Cineca tra il 18 Marzo 2013 ed il 20 Ottobre 2014. A partire dai dati dei log di produzione è stata creata questa rappresentazione animata: le persone coinvolte sono identificate con il nome utente, le linee rappresentano le cartelle di sistema ed i pallini generati sono file, ogni modifica o creazione tramite Commit SVN dei files è un fascio di luce. Notate i fantastici fiori fucsia che si aprono ad un certo punto sulla lavorazione delle trecce di Ati. Se non vedete il filmato potete usare il seguente link Questa è la lavorazione nel dettaglio (10 minuti): Se non vedete il filmato potete usare il seguente link Simulazione creata con Gource a partire dai log SVN Impostazioni Gource: 1 giorno = 0.1 secondi Skip immediato se non avviene nulla Nessun limite per numero di file visibili Nessuna scomparsa file

Ati – Studi di stile per la vegetazione nella scena del tempio

Recentemente ci siamo dedicati allo studio dello stile più adatto per creare la vegetazione circostante il tempio di Veio. Dopo alcune sperimentazioni, abbiamo finalmente ottenuto un risultato soddisfacente. Alla chioma è stata sovrapposta una sfera, scolpita in modo da adattarsi più o meno all’area occupata dalle fronde, che consente di incrementare le luci e le ombre. Nella scena del filmato di Ati gli alberi saranno composti da gruppi di foglie bilboard; la possibilità data dall’avere più contrasti ne enfatizzerà l’effetto volumetrico. Operando sui nodi è possibile intervenire con rapidità sul colore della chioma senza modificare le texture.  Nelle immagini a seguire, l’effetto del cambio delle stagioni è dato dall’intervento sul nodo.