Tag Drone

Il piccolo Masaccio e le Terre Nuove

E dopo un po’ di tempo che non vi raccontavamo dei nostri progetti, eccoci a parlarvi di un nuovo video a cui stiamo lavorando: Il piccolo Masaccio e le Terre Nuove Il Museo delle Terre Nuove, di San Giovanni Valdarno, ci ha chiesto di realizzare per il loro percorso di visita un cortometraggio che spieghi la nascita e la razionale struttura urbana della città di San Giovanni. Voluta da Firenze insieme ad altre piccole cittadine, come elemento di difesa per sé e per le genti delle campagne e come centro di commerci, San Giovanni e la sua storia ci verranno raccontate da un nuovo personaggio: il piccolo Tommaso, noto ai posteri come Masaccio il pittore, che all’epoca della nostra storia, nel 1409, è ancora un bambino. Un bambino, però, vispo e pieno di curiosità, che speriamo vi piaccia. Per realizzare questo video abbiamo fatto ricorso a varie tecniche: riprese dal vivo, anche mediante drone, Computer Grafica – con modellazione geometrica, fotogrammetrica e procedurale – disegni 2D eseguiti con tavoletta grafica, disegni realizzati con tecniche tradizionali, come china e acquerello, e, per non farci mancare nulla, filmati digitali da Google Earth. Anche in questa occasione abbiamo chiesto l’aiuto degli amici Parrot Films, che adesso hanno cambiato nome e sono diventati AirPixel! Ora fanno volare il drone in maniera molto più professionale, grazie all’uso delle giacchette ad alta visibilità. Non perdete i prossimi aggiornamenti per scoprire di più su questo nuovo progetto.

E dopo le Meraviglie di Alberto Angela..

La puntata del 24 gennaio 2018 del programma Meraviglie, condotto da Alberto Angela, super amato divulgatore nazionale, si è soffermata sull’Etruria, regalandoci una bellissima presentazione. Ma anche la nostra divulgatrice preferita, Ati, aveva visitato la Tomba dei Rilievi e molto altro delle bellissime terre etrusche. Potete rivederla su Experience Etruria. Che dite, non vi sembra affascinante almeno quanto il grande Alberto?

In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

Ultimo giorno di riprese, e si parte subito in salita.Accedere in auto al centro di Grosseto scopriamo essere un affare piuttosto complicato.. Alla fine, però, i permessi arrivano e riusciamo a raggiungere il Museo Archeologico e dell’arte della Maremma. La giornata è splendida e, grazie all’intercessione organizzativa della direttrice del museo, veniamo accolti e scortati fino alla foce del fiume Ombrone, nello splendido Parco della Maremma, da un gentilissimo guardiaparco. Oltre a fare le riprese con il drone, si scambiano conoscenze su la vita, l’universo e tutto quanto, e il CG artist si lancia in ardite spiegazioni su argomenti non di sua pertinenza, lui che non ha mai fatto volare nemmeno un areoplanino a molla. Ormai non lo riconosciamo più: dopo tanta natura, lascia addirittura chiuso il fido portatile per continuare a socializzare in un contesto che fino a non molti giorni prima avremmo definito a lui ostile, così pieno di luce, aria e natura!! Che voglia diventare guardiaparco anche lui? Raggiungiamo quindi Roselle, bellissimo sito posto su una collina con vista sulla piana che, all’epoca di etruschi e romani, era un lago. Ci spostiamo quindi verso l’ultima tappa della giornata e di tutta la missione di riprese: Vetulonia. Prima presso il Museo Archeologico “Isidoro Falchi”: E quindi verso il sito archeologico di Vetulonia. Da notare la sequenza di coppini fucsia di carni tenere e non abituate a così tanto sole.. La direttrice del Museo e del sito ci guida di persona con enorme entusiasmo e ci permette esperienze interessanti, come quella di pestare autentico coccio pesto nella casa con il muro più alto mai trovato intatto di epoca etrusca. E’ già molto tardi, ma non possiamo dire di no di fronte a tanto entusiasmo e ci rechiamo a fare riprese anche alla tomba della Pietrera. Benedetti in questa scelta […]

In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano

Ci svegliamo dopo una notte di pioggia con un tempo degno del miglior Photoshop.Giunti a San Casciano dei Bagni, nostra prima tappa della giornata, ha per lo meno smesso di piovere. Questo ci permette di lanciare il drone una volta raggiunte le vasche termali. Il cielo è tristemente bianco, ma il verde della vegetazione e l’azzurro delle acque, apprezzate fin dal tempo degli etruschi, salvano la rirpesa. Sarà l’umidità che rende nervosi, ma Totò e Peppino iniziano l’ennesimo battibecco fatto di raffinatissime offese, mentre regista e CG artist fingono di pensare ad altro. Ci spostiamo quindi a Manciano, sotto un cielo cromaticamente migliore, e raggiungiamo il Comune, che ci fornirà il punto più alto da cui lanciare il drone. Troviamo anche un interessante pannello che ci illumina sull’evoluzione umana, fino ad arrivare al recente balzo che ci ha condotti all’Homo Droniensis. Dopo un altro scroscio di pioggia in concomitanza con la pausa pranzo, siamo pronti a lanciare il drone verso le Cascate del Mulino di Saturnia e l’allegro gruppo di persone in ammollo. Il dinamico duo è pronto e Cast accarezza amorevole il drone prima che parta in volo. Ma il destino è cinico e baro e il dramma sta per abbattersi sul gruppo, improvviso e violento, come un rialzo del prezzo della benzina in estate. Nessuno, guardando questa immagine può immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a poco, quando un piedino traditore del drone si sarebbe incastrato tra le assi del tavolo rovesciando miseramente e rovinosamente il velivolo al suolo! Consuntivo del danno: elica di un motore rovinata, piedino rotto, anello benzing perso. Ahi ahi ahi, bisognerà trovare un negozio che venda i pezzi di ricambio. Ne viene individuato uno a Grosseto, punto di arrivo della giornata, ma prima c’è un’altra tappa.. Scansano! Con l’ambascia nel cuore ci si […]

In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi

E finalmente ecco il resoconto della 3 giorni di riprese fatte in Toscana a giugno per Experience Etruria: Il fantastico quintetto è pronto per la nuova missione: Toscana arriviamo! O meglio, arriviamo, ma con calma. Cast non sente la sveglia e ci tocca andarlo a raccogliere da casa, dopo aver sfondato finestre e porte.. E una volta in viaggio, l’impunito continua a dormire.. Molto male.. Nonostante questo iniziale contrattempo, arriviamo secondo tabella di marcia a Murlo, nostra prima tappa, e veniamo accompagnati presso l’Antiquarium di Poggio Civitate. Questo progetto ci sta facendo scoprire un’Italia bellissima e perfino il CG artist si avventura in una missione esplorativa alla ricerca di texture senza nemmeno portare con sé il fido pc da compagnia.. L’esperienza forse è un po’ troppo forte e, dopo quella al Pozzo di San Patrizio, registriamo una nuova estasi mistica del CG artist. Che sia vittima della sindrome di Stendhal? Pur nella frenesia delle riprese, ci ritagliamo un attimo per fotografare il paesaggio ma, come sempre, bisogna fare in fretta. Niente ricerca dell’inquadratura personalizzata, tutti con la stessa e non se ne parli più. Giungiamo quindi alla tappa successiva: Sarteano. Prima si fa un bel volo di drone su castello e ulivi. Il bel tempo latita, ma Santa Post-Produzione è e sarà sempre al nostro fianco. Ci si reca poi presso la tomba detta della Quadriga infernale, veramente bella e particolare. Così bella che Ati non potrà mancare. E allora, via con una bella photosphere per catturare la luminosità dell’ambiente per le impostazioni di global illumination in Blender. La tappa successiva è Chiusi, dove ci attendono ben 4 diverse location per le riprese e dove Ati sarà super presenzialista. Si inizia con il laghetto sotterraneo! Paura, eh!! Per spostarsi quindi presso Museo Nazionale Etrusco, dove sono conservate alcune belle brocche. […]

I ragazzi del Liceo Cagnazzi a lezione di videomaking

Un incontro molto interessante tra quelli che abbiamo avuto qui al Cineca è stato quello con i ragazzi di Parrots Films, una società composta da Alessandro e Lorenzo (Ale e Cast), due giovani ragazzi che sin dall’adolescenza si sono interessati alla produzione di video e filmati. La loro attività di produzione di video è iniziata per divertimento, diventando una vera e propria passione. Oggi i Parrots producono anche filmati per pubblicità sotto committenza e hanno lavorato ad Experience Etruria. Ale e Cast ci hanno spiegato passo per passo le basi del film-making, dallo shot alla post-production, e abbiamo compreso che ottenere una buona ripresa, non è affatto semplice! Riprendere con le fotocamere E’ fondamentale iniziare con un buon shooting, ovvero il modo con cui si fanno le riprese. Ale e Cast hanno precisato che riprendono con fotocamere e non con telecamere: al giorno d’oggi è meglio usare le fotocamere, soprattutto per le piccole produzioni, in quanto hanno un minor costo ma un’alta qualità. Le piccole produzioni preferiscono utilizzare le fotocamere per la qualità della ripresa ed i bassi costi. Con le fotocamere non è però possibile avere uno zoom continuo ed una buona qualità audio. Soluzione a questi problemi sono l’utilizzo di un microfono esterno e, invece di utilizzare lo zoom, muoversi verso l’oggetto che si sta riprendendo. Al giorno d’oggi, infatti, lo zoom non è utilizzato come una volta, perché si preferisce muoversi direttamente verso l’oggetto. La differenza è che se stiamo fermi e ingrandiamo un oggetto, stringiamo direttamente il campo, come se facessi su photoshop un crop progressivo dell’oggetto. Se, invece, ci muoviamo verso l’oggetto, cambiano le prospettive attorno, quindi si ha anche un altro effetto. L’alternativa è quello che fanno i telefoni cellulari: zoom digitale, ovvero il crop dell’immagine. Quindi non si ha un ottica davanti che […]

Tre giorni di fuoco

Tre giorni, sono rimasti gli ultimi tre giorni per concludere il filmato di Experience Etruria.. ..e Cast, alle 7:45 è pronto! Alle due di notte il lavoro è impostato: barrette rosse, riprese da drone da linearizzare; barrette verde chiaro, media da correggere; barrette verde scuro, segmenti di filmato corretti. Al secondo giorno il teatro virtuale è ormai in stato di occupazione permanente, con PC e vettovaglie ovunque. Nel mentre si procede ad oltranza con il montaggio del filmato. Alle 23 si fa pausa pizza.. Prima di proseguire tutta la notte. Al terzo giorno, Cast crolla per un pisolino alle 11.40 Alle 17 collassa un po’ anche il CG artist. Del resto, ha lavorato 49 ore su 72. Cast ha raggiunto le 54 ore.. Stachanov ci fa un baffo Ma, alla fine, è fatta. Il film è pronto! E presto, potrete vederlo.. p.s. Lo sappiamo, ancora non vi abbiamo fatto il resoconto del viaggio nell’Etruria toscana.. Arriverà presto anche quello.

In viaggio per l’Etruria: Veio e il Tevere

Siamo giunti all’ultima giornata di riprese tra Lazio ed Umbria. All’apparenza, si direbbe tutto in discesa, con soli tre siti dove lavorare. Si comincia dal Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo. Ci si mette quindi in viaggio alla volta del sito di Veio, e ci accoglie una graziosa cascata. Che dite, questa volta cade? L’emozione più grande è vedere di persona l’area del santuario di Veio.. Esattamente quello che avevamo ricostruito per il filmato di Ati alla scoperta di Veio. Ma chi è quello seduto lì all’ombra? Anche sulle sacre pietre di Veio si mette a lavorare con Blender?! Ma fermatelo, il rinnovo del contratto glielo hanno già garantito!! Visto il sole splendente e la bellezza dell’area, non si rinuncia ad un lancio di drone. Il paesaggio è veramente splendido. Il regista, intanto, si lascia trasportare dall’entusiasmo e propone riprese arditissime ai due giovani videomakers, che pendono letteralmente dalle sue labbra. E’ bello vedere gli anziani trasmettere ai giovani il loro bagaglio di esperienza.. L’ego del regista si gonfia a dismisura, tanto da decidere di immortalarsi in un selfie che trasuda soddisfazione da tutti i pixel. Schermo schermo delle mie brame, chi è il miglior regista del reame? Dopo un lunghissimo viaggio di trasferimento, che ci porta a lambire il caotico traffico romano, arriviamo al terzo luogo di riprese: il fiume Tevere visto dalla Riserva Naturale Regionale di Nazzano, Tevere-Farfa Ovviamente non si può non far volare il drone in un contesto del genere. E’ il fiume stesso ad esigerlo! Ops! E’ caduto qualcosa??! Il drone? Ale?! Ale ancora ancora, ma il drone è costato 1.500 euro, non facciamo scherzi! Ma nooo, non preoccupatevi! E’ tutto sotto controllo E la rassicurante figura del Blender artist, col suo computer in perenne attività, ci è sempre accanto. Tutte le belle cose […]

In viaggio per l’Etruria – Orvieto

La giornata di lavoro inizia finalmente sotto un cielo azzurro terso, il giusto fondale per fare delle belle riprese ad Orvieto e dintorni. Si comincia con un lancio di drone da sotto la rupe della città per poi proseguire al Pozzo di San Patrizio. Qui giunti, l’assistente alla regia, nonché segretaria di produzione, addetta alla logistica e alla documentazione di backstage si pone domande significative su la vita, l’universo e tutto quanto mentre il CG artist ha una visione mistica.. ..che, probabilmente, gli ricorda di accendere il computer ed onorare il sacro Blender. Il tutto mentre Cast decide di dare un po’ di movimento a queste riprese. Regista, basta con le carrellatine striminzite! Giunti alla necropoli del Crocifisso di Tufo il regista riprende in mano la situazione: pan e cavalletto, videomaker perfetto! Altro che Flycam, non stiamo mica girando the Blair Witch Project! Ci si sposta quindi presso il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, per riprendere gli affreschi delle Tombe Golini, prima di recarsi al frantoio sotterraneo. Fare il regista però è stressante: riprendi quello, riprendi questo, non dondolarti con la camera, te lo spezzo quel telefonino, vai più piano.. E così, a metà pomeriggio il regista ha la sua prima crisi di nervi. Il resto del team non può fare altro che attendere che gli passi.. Quando si ricomincia a lavorare il CG artist esibisce un look molto trendy, probabilmente ispirato dalla nota rivista di moda NerdPC.. Cast viene messo a riflettere sui valori della calma e della pazienza tirando per una ventina di shots un tralcio di vite maritata con un cordino di fili d’erba. Il regista non è mai soddisfatto: il tralcio si muove poco, troppo, troppo poco, molto, al momento sbagliato, non è abbastanza espressivo, il tralcio è troppo tralcio.. Non si può essere pressapochisti, è […]

In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri

Inizia un nuovo giorno di intenso lavoro. Il CG artist, svegliatosi particolarmente lisergico, si fa portare un caffé mooolto ristretto Prima tappa: Vulci Prima di avventurarci in un tumulo, si lancia subito il drone, facendolo passare anche sotto il ponte romano e cercando di non perderlo.. Dopo Vulci ci attende la necropoli di Tarquinia e.. Meraviglia! Respirate poco però, che si rovinano le pitture. Ehi, ma c’è anche Ati! Ma.. non vorrà mica piovere anche oggi?? Ebbene sì. Il tempo è mutevole ed un po’ infame, come il giorno prima, e le riprese panoramiche da Tarquinia ricordano più qualche paese del nord Europa che l’Italia, terra del sole. Notare le colonne di acqua sulla sinistra.. Per fortuna che il cielo è blu sopra le nuvole e, a volte, anche sotto: guarda un po’, c’era il sole e non ce ne eravamo accorti. …Grazie fotoritocco.. Purtroppo il tempo stringe e con la pioggia non è possibile fare le riprese alle saline di Tarquinia. Si punta allora su una scommessa con il tempo, in tutti i sensi: se al tramonto, dopo essere andati a riprendere a Cerveteri, ha smesso di piovere, sulla via del ritorno si proverà a passare dalle saline.. Alla necropoli di Cerveteri ci attende la Tomba dei Rilievi, proprio quella in cui Ati si muove nel teaser e, sorpresa, dopo averla vista solo in digitale, possiamo entrarci davvero. Ehi, ma non ci era sembrata così piccola! Non c’è nemmeno il posto per mettere un divanetto e un tavolino.. Dopo la Tomba dei Rilievi si deve fare una ripresa ai vigneti intorno alla necropoli e ad alcuni reperti conservati presso il museo. Una volta finito tutto è diventato tardissimo, faremo in tempo ad arrivare alle saline prima che tramonti il sole alle 20.34?!? Sì!!! Si può tornare a Viterbo. Qualcuno […]