Tag fotogrammetria digitale

Si parla di fotogrammetria a Super Quark

La prima puntata di SuperQuark della stagione 2017 è stata per noi una splendida occasione per aiutare a spiegare la tecnica fotogrammetrica di modellazione 3D e parlare di alcuni progetti di Cultural Heritage che abbiamo realizzato sfruttando questa tecnica. In particolare abbiamo avuto modo di mostrare il progetto Isabella d’Este Virtual Studiolo. Siamo molto contenti che la regia abbia scelto di coinvolgerci e che i giovani del laboratorio abbiano avuto l’occasione di mostrarsi nelle loro attività. Trovate la puntata completa sul sito di Rai play

Il video Isabella d’Este Virtual Studiolo ha vinto!

Il premio del pubblico online del Future Film Short è andato quest’anno al nostro video Isabella d’Este Virtual Studiolo!! Un grande GRAZIE a tutti voi che ci avete votato permettendoci di vincere! Antonella e Giovanni sul palco del Future Film Festival insieme a Giulietta Fara e Oscar Cosulich, oranizzatori della manifestazione Per tutti voi, amici, stiamo organizzando un evento. Stay tuned!!

Isabella d’Este Virtual Studiolo al Future Film Short

E anche quest’anno siamo contentissimi di annunciarvi che Isabella d’Este Virtual sudiolo, the video è stata accettato al concorso Future Film Shorts, la sezione del Future Film Festival dedicata ai cortometraggi di animazione. Il corto sarà visibile durante il Future Film Festival la sera di venerdì 5 maggio, ore 22.30, e sabato 6 maggio, ore 10.00, e sul sito del Festival da oggi al 6 maggio a mezzanotte per il concorso online di Future Film Shorts. Nel corso di questi giorni, infatti, anche il pubblico del web potrà votare. Quindi.. Votate! Votate! Votate!

Un nuovo fantasmagorico progetto: Isabella d’Este Virtual Studiolo

Il VisitLab è felice di introdurre i lettori del suo blog ad un nuovo progetto. Lasciamoci guidare in questo viaggio dalle parole di  Deanna Shemek, capo progetto di Isabella d’Este Virtual Studiolo: My visit to Cineca last month was really amazing. I’m from the University of California, Santa Cruz, and I went to Cineca’s Visit Lab in March to meet with a team of super-smart people there. Together we are building an immersive, virtual recreation of the famous Renaissance studiolo of Isabella d’Este. The Samuel H. Kress Foundation gave us money to make a short film about our project, to help us find more funding to build it. Isabella led an active life, especially for a woman of the sixteenth century. She married Francesco II Gonzaga, marchese of Mantua in 1490 and governed their city state with him. In her spare time, she commissioned and played music by important composers like Tromboncino and Cara. She ran a perfume pharmacy and grew her own flowers for those products. She collected art and antiquities, and showed them off in her special space, her camerini, also known as the studiolo and grotta. A lot of her paintings, sculptures, and other beautiful things are now in museums around the world, and we are working together to put as much of it as we can back together, so people around the world can visit the studiolo virtually. This is Giovanni, the film director at Visit Lab. He has a lot of good ideas.   We got right to work, talking about our plans. How can we tell people about the Virtual Studiolo in a film of just 2 minutes?   Then we went into Cineca’s virtual theater to look at the models they have made so far. This is Mission Control. Antonella and Daniele set […]

I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria – impostazioni avanzate

Chiariamo adesso un po’ meglio la funzione dei parametri delle singole impostazioni di PhotoScan: Align Photos Accuracy: con impostazioni più basse il programma sfuma un gruppo di pixel maggiore per la sovrapposizione delle immagini a discapito della qualità Pair Preselection: per velocizzare il processo è possibile spingere il programma a limitarsi a coppie di foto affini Key e Tie point limit: indica il numero di feature o key point ricercati dal programma, in genere non è necessario il doppio della impostazione di default Build Dense Cloud Quality: più alta è questa impostazione, più dettagliato sarà il risultato finale a scapito delle risorse e del tempo necessario all’elaborazione Depth filtering: Abbassare, ma mai disabiltarla completamente, nel caso di oggetti che presentano spigolosità Build Mesh Surface type: impostare su Height Field solo nel caso di riprese aeree Source data: è possibile selezionare il sorgente dei punti tra la dense cloud e i punti generati durante l’allineamento Face count: indica il numero di facce generate per la mesh, è possibile impostare il numero manualmente a seconda delle esigenze Interpolation: cerca di coprire i buchi generati dalla dense cloud; Extrapolation ne aumenta la qualità Build Texture Mapping mode: indica il modo in cui vengono ritagliate le foto per generare la texture; generic crea numerosi tagli da ogni angolazione ed è l’impostazione generalmente più utile; ortophoto è utile dall’alto, spherical per gli oggetti tondi, mentre single camera utilizza solo una foto come riferimento Blending mode: mosaic è sempre l’impostazione consigliata Texture size/count: il primo valore indica la dimensione finale dell’immagine, è sempre consigliabile sovraddimensionarla, mentre il secondo indica il numero di immagini create Enable color correction: corregge automaticamente valori come la saturazione e la luminosità della texture, è possibile comunque modificare questi valori in seguito attraverso programmi di fotoritocco Per migliorare la resa finale degli […]

I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria – parte III

Una volta acquisiti i set di foto degli oggetti che si desidera ricostruire in fotogrammetria – come abbiamo visto nella parte I e parte II di questo breve tutorial – si passa alla fase successiva, di vera e propria ricostruzione 3D. Attualmente, ci è stato spiegato dai ragazzi del VisitLab, il software più semplice ed efficace per questo scopo è PhotoScan di Agisoft. Il processo seguito è stato il seguente (Photoscan su Ubuntu): Si selezionano tutte le foto con Ctrl + A e le si sposta nella cartella photos, in basso sulla sinistra. Bisogna fare sempre attenzione alla memoria del computer, quindi, monitorarla nel SYSTEM MONITOR – RESOURCES. Se l’applicazione occupa troppa RAM, chiuderla prima di bloccare il computer. Una volta viste le foto, eliminare quelle che sembrano scorrette, cliccando su ‘’disabilita foto’’. Aprire la cartella WORKFLOW e cliccare ALIGN PHOTOS per poter allineare le foto. Il computer cercherà di capire se gli stessi punti fatti da angolazioni diverse corrispondono, facendoli coincidere di solito a due a due (pair preselection, con i livelli Generic, Disabled e Reference). Accuracy : consiste nell’analizzare la posizione delle immagini attraverso i pixel (può essere Low , Medium, High) . Low – analizza una porzione di pixel (quadrato 9×9) ricavandone una media tra i colori. Medium (4×4 ) e High (1)  analizzano i pixel in maniera più dettagliata. Di solito si preferisce impostare ‘’accuracy=medium’’. Impostando il parametro su Low, nel caso si voglia una maggiore velocità, il risultato avrà una qualità più bassa. Key point limit: riguarda l’allineamento dei punti; per un maggior allineamento bisogna aumentare il numero di key point. Controllare se le foto sono ben allineate cliccando sul triangolino alla sinistra di “Chunk” e poi di “Cameras” e notando le sigle NA-NC (foto non allineata). Le fotografie fuori allineamento andranno scartate. Sempre cliccando su […]

I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria – parte II

La prima attività di sperimentazione è stata eseguita su una serie di oggetti, che sono stati fotografati tenendo conto delle indicazioni ricevute in precedenza, come l’importanza di eseguire molti scatti, dall’alto e dal basso, per evitare che il programma inserisca tappi o buchi a sostituire le parti mancanti. In questo caso, le foto andrebbero ulteriormente modificate utilizzando altri software. Sono stati effettuati i seguenti passaggi per realizzare una corretta sessione di scatti: Posizionato l’oggetto in un ambiente con la corretta illuminazione Posizionato l’oggetto su una superficie con punti di riferimento, come la carta di giornale Corretto l’impostazione dei parametri ISO ed esposizione, al fine di evitare rumore e favorire la corretta distinguibilità del soggetto. Evitato eventuali bagliori presenti durante gli scatti Evitato il passaggio delle persone nella scena e il movimento del soggetto e del piano di appoggio In mancanza di una strumentazione automatica, ci si è mossi attorno all’oggetto a piccoli passi, con tre successive sequenze di scatti partendo dal basso sino a fotografare l’oggetto dall’alto Concentrato il fuoco sulla massa del soggetto e non solo su un particolare Scattato foto con posizionamenti diversi per cogliere anche i più piccoli dettagli Revisionato la corretta realizzazione delle foto   Un numero adeguato di scatti permette di scartare senza problemi quelli errati. Nella sessione di sperimentazione, sono stati realizzati circa 90 scatti per soggetto. Messa a fuoco non corretta o uno sfondo pieno di particolari possono infatti ostacolare il programma nel processo di ricostruzione fotogrammetrica.

I ragazzi del Liceo Cagnazzi ci spiegano la fotogrammetria – parte I

Che cos’è la Fotogrammetria? Una tecnica per ricostruire modelli 3D attraverso una serie di foto scattate intorno all’oggetto utilizzando i mezzi più disparati (droni, fotocamere). Ma facciamo un passo indietro e chiediamoci “sappiamo scattare una buona foto” e quali parametri dobbiamo conoscere ed impostare? apertura del diaframma, per regolare la quantità della luce che attraversa l’obiettivo. tempo di esposizione,durante il quale l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto per permettere alla luce di entrare. ISO, indica la sensibilità del sensore alla luce. Più alto è il valore dell’ISO, più elevata è la sensibilità alla luce e la possibilità che si crei rumore. Diaframma Chiuso: foto scura, buona messa a fuoco Diaframma Aperto: foto luminosa, rischio foto sfocata ISO Basso: foto meno sgranata (consigliati 100/400) ISO Alto: foto molto sgranata Tempo di esposizione più lungo: effetti di luce particolari, con aiuto del cavalletto Tempo di esposizione più basso: usata per foto in movimento Regole applicate in Fotogrammetria 1.ISO BASSO 2.DIAFRAMMA PIU’ CHIUSO POSSIBILE (per una maggiore messa a fuoco) 3.VELOCITÀ DI SCATTO PREFERIBILMENTE ALTA (adattabile a seconda del contesto) L’oggetto deve essere ben distinguibile nei suoi colori, perciò è opportuno regolare l’esposizione a seconda della luminosità dell’ambiente e dell’oggetto. Una foto sovraesposta è  molto bianca e luminosa, invece una sottoesposta è buia e nera. Entrambi questi tipi di foto non sono adatti alla fotogrammetria, dato che lo scopo di quest’ultima è acquisire la maggior parte di informazioni dalla foto stessa. L’apertura del fuoco deve essere stretta in modo da mettere ben a fuoco l’oggetto, ma bisogna tener conto della luce ambientale e ricordare che con il diaframma più chiuso la foto potrebbe risultare mossa, quindi l’ideale sarebbe servirsi di un cavalletto. E’ importante anche evitare superfici lucide e troppo chiare o troppo scure. Durante la preparazione degli scatti bisogna quindi tener conto […]

Invasione!!!

Dal 7 settembre, e per un mese, 15 meritevoli ed entusiasti ragazzi del Liceo Cagnazzi di Altamura saranno insieme a noi per imparare a modellare in 3D con la tecnica della fotogrammetria e conoscere un po’ più da vicino il rutilante mondo della Virtual Cultural Heritage. Il progetto “Odisseo 2, museo laboratorio delle scienze” è stato sostenuto dal Fondo Sociale Europeo attraverso la Regione Puglia. Ce la faranno a sopravvivere o si perderanno nei meandri della computer grafica? Vedremo.. Intanto diamo loro un caloroso benvenuto!

Festa grande in laboratorio

La sala della cultura di Palazzo Pepoli, che ospiterà l’installazione del Sarcofago degli Sposi, è stata ricostruita in fotogrammetria, a partire da PhotoScan ed importata ed elaborata poi in MeshLab e Blender. La ricostruzione servirà per realizzare la matrice della proiezione in 3D architectural mapping.