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In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano

Ci svegliamo dopo una notte di pioggia con un tempo degno del miglior Photoshop.
Giunti a San Casciano dei Bagni, nostra prima tappa della giornata, ha per lo meno smesso di piovere.

San Casciano dei Bagni

Questo ci permette di lanciare il drone una volta raggiunte le vasche termali. Il cielo è tristemente bianco, ma il verde della vegetazione e l’azzurro delle acque, apprezzate fin dal tempo degli etruschi, salvano la rirpesa.

San Casciano dei Bagni dalle vasche

Vasche termali a San Casciano dei Bagni

Sarà l’umidità che rende nervosi, ma Totò e Peppino iniziano l’ennesimo battibecco fatto di raffinatissime offese, mentre regista e CG artist fingono di pensare ad altro.

punti di vista

Ci spostiamo quindi a Manciano, sotto un cielo cromaticamente migliore, e raggiungiamo il Comune, che ci fornirà il punto più alto da cui lanciare il drone.

Manciano

Drone a Manciano

Troviamo anche un interessante pannello che ci illumina sull’evoluzione umana, fino ad arrivare al recente balzo che ci ha condotti all’Homo Droniensis.

Evoluzionismo

Dopo un altro scroscio di pioggia in concomitanza con la pausa pranzo, siamo pronti a lanciare il drone verso le Cascate del Mulino di Saturnia e l’allegro gruppo di persone in ammollo.

Saturnia

Il dinamico duo è pronto e Cast accarezza amorevole il drone prima che parta in volo. Ma il destino è cinico e baro e il dramma sta per abbattersi sul gruppo, improvviso e violento, come un rialzo del prezzo della benzina in estate. Nessuno, guardando questa immagine può immaginare cosa sarebbe accaduto da lì a poco, quando un piedino traditore del drone si sarebbe incastrato tra le assi del tavolo rovesciando miseramente e rovinosamente il velivolo al suolo!

Pronti via

Consuntivo del danno: elica di un motore rovinata, piedino rotto, anello benzing perso. Ahi ahi ahi, bisognerà trovare un negozio che venda i pezzi di ricambio. Ne viene individuato uno a Grosseto, punto di arrivo della giornata, ma prima c’è un’altra tappa..

Disastro aereo

Scansano! Con l’ambascia nel cuore ci si reca presso il Museo Archeologico, che riserva però una piacevole sorpresa..

Museo di Scansano

L’edificio ospita infatti anche il Museo della Vite e del Vino ed il nostro anfitrione ci offre un vino eccellente con cui brindare alla salute dell’Etruria.

Museo del vino di Scansano

Eh, il Morellino di Scansano.. L’Italia è proprio bella.

I vigneti del Morellino

Le riprese della giornata sono terminate, ci si può occupare infine della riparazione del drone. Per fortuna il negozio ha tutto il necessario.

Grandi acquisti

Si può concludere la giornata…

Dai dai dai

…guadagnando un po’ di punti paradiso.

 

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In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi
In viaggio per l’Etruria – Veio e il Tevere
In viaggio per l’Etruria – Orvieto
In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri
In viaggio per l’Etruria – Norchia, Tuscania, Acquarossa
In viaggio per l’Etruria – Bolsena
In viaggio per l’Etruria – La sera prima

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In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia

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Attrezzature usate
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Presentazione del progetto

In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi

E finalmente ecco il resoconto della 3 giorni di riprese fatte in Toscana a giugno per Experience Etruria:

Il fantastico quintetto è pronto per la nuova missione: Toscana arriviamo!

Pronti

O meglio, arriviamo, ma con calma. Cast non sente la sveglia e ci tocca andarlo a raccogliere da casa, dopo aver sfondato finestre e porte..
E una volta in viaggio, l’impunito continua a dormire.. Molto male..

Sonno colpevole

Nonostante questo iniziale contrattempo, arriviamo secondo tabella di marcia a Murlo, nostra prima tappa, e veniamo accompagnati presso l’Antiquarium di Poggio Civitate.
Questo progetto ci sta facendo scoprire un’Italia bellissima e perfino il CG artist si avventura in una missione esplorativa alla ricerca di texture senza nemmeno portare con sé il fido pc da compagnia..

Esplorazione

L’esperienza forse è un po’ troppo forte e, dopo quella al Pozzo di San Patrizio, registriamo una nuova estasi mistica del CG artist. Che sia vittima della sindrome di Stendhal?

Estasi

Pur nella frenesia delle riprese, ci ritagliamo un attimo per fotografare il paesaggio ma, come sempre, bisogna fare in fretta. Niente ricerca dell’inquadratura personalizzata, tutti con la stessa e non se ne parli più.

BeatlesNerd

Giungiamo quindi alla tappa successiva: Sarteano. Prima si fa un bel volo di drone su castello e ulivi. Il bel tempo latita, ma Santa Post-Produzione è e sarà sempre al nostro fianco.

Sarteano

Ci si reca poi presso la tomba detta della Quadriga infernale, veramente bella e particolare.

QuadrigaInfernale

Così bella che Ati non potrà mancare. E allora, via con una bella photosphere per catturare la luminosità dell’ambiente per le impostazioni di global illumination in Blender.

Photosphere

La tappa successiva è Chiusi, dove ci attendono ben 4 diverse location per le riprese e dove Ati sarà super presenzialista.

Si inizia con il laghetto sotterraneo!

Laghetto sotterraneo a Chiusi

Delirio e paura a Chiusi

Paura, eh!!

Per spostarsi quindi presso Museo Nazionale Etrusco, dove sono conservate alcune belle brocche. Una di queste verrà tenuta in mano da Ati e andrà ricostruita virtualmente.

MuseoChiusi

Un tempo gli artisti si soffermavano presso le sale dei musei per fare schizzi e copie di reperti ed opere d’arte sui loro fidati taccuini.
Adesso ci si va con il portatile e se ne fanno modelli 3D, così, su due piedi.

MuseoChiusi2

Un po’ di drone non guasta mai, ed eccoci verso fine pomeriggio in una delle piazze di Chiusi, preventivamente fatta sgomberare dai cittadini che fino a poco prima vi stavano passeggiando.

Chiusi

ChiusiPiazza

Del resto, c’è una bella vista dall’alto. Vero Ati?

Chiusi_Ati

Il sole è quasi al tramonto, ma non abbiamo ancora finito. Mancano le riprese del lago di Chiusi!

lagoChiusi

DroneLago

E con questa ripresa la giornata può dirsi conclusa. Grazie all’assessore Chiara Lanari che ci ha accompagnati passo passo.

Selfie col drone

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In viaggio per l’Etruria – Veio e il Tevere

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Tre giorni di fuoco

Tre giorni, sono rimasti gli ultimi tre giorni per concludere il filmato di Experience Etruria..
..e Cast, alle 7:45 è pronto!

Condor

Alle due di notte il lavoro è impostato: barrette rosse, riprese da drone da linearizzare; barrette verde chiaro, media da correggere; barrette verde scuro, segmenti di filmato corretti.

premiere

Al secondo giorno il teatro virtuale è ormai in stato di occupazione permanente, con PC e vettovaglie ovunque.

TeatroVirtuale

Nel mentre si procede ad oltranza con il montaggio del filmato.

Montaggio

Alle 23 si fa pausa pizza..

pizza

Prima di proseguire tutta la notte.

Al terzo giorno, Cast crolla per un pisolino alle 11.40

caduto

Alle 17 collassa un po’ anche il CG artist. Del resto, ha lavorato 49 ore su 72. Cast ha raggiunto le 54 ore.. Stachanov ci fa un baffo

collassato2

Ma, alla fine, è fatta.
Il film è pronto! E presto, potrete vederlo..

Ati

ExperienceEtruria

p.s. Lo sappiamo, ancora non vi abbiamo fatto il resoconto del viaggio nell’Etruria toscana.. Arriverà presto anche quello.

In viaggio per l’Etruria: Veio e il Tevere

Siamo giunti all’ultima giornata di riprese tra Lazio ed Umbria.
All’apparenza, si direbbe tutto in discesa, con soli tre siti dove lavorare.
Si comincia dal Museo Nazionale Etrusco Rocca Albornoz di Viterbo.

Viterbo Museo

Ci si mette quindi in viaggio alla volta del sito di Veio, e ci accoglie una graziosa cascata.

Veio Cascata

Che dite, questa volta cade?

CastVeio

L’emozione più grande è vedere di persona l’area del santuario di Veio.. Esattamente quello che avevamo ricostruito per il filmato di Ati alla scoperta di Veio.

R_shot_03_01_0062

Tempio Veio

Ma chi è quello seduto lì all’ombra? Anche sulle sacre pietre di Veio si mette a lavorare con Blender?!
Ma fermatelo, il rinnovo del contratto glielo hanno già garantito!!

Visto il sole splendente e la bellezza dell’area, non si rinuncia ad un lancio di drone. Il paesaggio è veramente splendido.

DroneVeio

Il regista, intanto, si lascia trasportare dall’entusiasmo e propone riprese arditissime ai due giovani videomakers, che pendono letteralmente dalle sue labbra.

E’ bello vedere gli anziani trasmettere ai giovani il loro bagaglio di esperienza..

Veio

L’ego del regista si gonfia a dismisura, tanto da decidere di immortalarsi in un selfie che trasuda soddisfazione da tutti i pixel.
Schermo schermo delle mie brame, chi è il miglior regista del reame?

SelfieDiRegista

Dopo un lunghissimo viaggio di trasferimento, che ci porta a lambire il caotico traffico romano, arriviamo al terzo luogo di riprese: il fiume Tevere visto dalla Riserva Naturale Regionale di Nazzano, Tevere-Farfa

Tevere

Ovviamente non si può non far volare il drone in un contesto del genere. E’ il fiume stesso ad esigerlo!

DroneTevere

Ops! E’ caduto qualcosa??! Il drone? Ale?!

Ale ancora ancora, ma il drone è costato 1.500 euro, non facciamo scherzi!

Fiume

Ma nooo, non preoccupatevi! E’ tutto sotto controllo

DroneTevere2

E la rassicurante figura del Blender artist, col suo computer in perenne attività, ci è sempre accanto.

Lavoro

Tutte le belle cose giungono però ad una fine, le riprese di questo giro si sono concluse e la tristezza vela i visi dei nostri..

fine

E’ stato bello. Grazie e..

Arrivederci

Ah, no, scusate, sono le 17 e ancora dobbiamo tornare a casa..
C’è chi, per ammazzare il tempo del viaggio scatta foto e le modifica col cellulare, chi litiga sulla suddivisione delle spese e c’è chi lavora con Blender.. Uno a caso, tanto per cambiare..

Autostrada

Alle 22.30, dopo aver tolto dalla macchina aziendale uno strato di foglie, fango, pietrisco e polvere, si può dire veramente conclusa questa missione! Ma.. non abbiamo finito, la Toscana ci aspetta!

Auto

Materiale prodotto

Materiale girato:

Fly-cam: 21 take

Go-Pro: 5 take

Cavalletto: 19 take

Batterie utilizzate per il drone: 2

Foto di backstage: 150

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In viaggio per l’Etruria – Orvieto

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In viaggio per l’Etruria – Orvieto

Orvieto

La giornata di lavoro inizia finalmente sotto un cielo azzurro terso, il giusto fondale per fare delle belle riprese ad Orvieto e dintorni. Si comincia con un lancio di drone da sotto la rupe della città per poi proseguire al Pozzo di San Patrizio.
Qui giunti, l’assistente alla regia, nonché segretaria di produzione, addetta alla logistica e alla documentazione di backstage si pone domande significative su la vita, l’universo e tutto quanto mentre il CG artist ha una visione mistica..

SanPatrizio

..che, probabilmente, gli ricorda di accendere il computer ed onorare il sacro Blender.

SanPatrizioDaniele

Il tutto mentre Cast decide di dare un po’ di movimento a queste riprese. Regista, basta con le carrellatine striminzite!

SanPatrizioCast

Giunti alla necropoli del Crocifisso di Tufo il regista riprende in mano la situazione: pan e cavalletto, videomaker perfetto! Altro che Flycam, non stiamo mica girando the Blair Witch Project!

OrvietoTombeDado

Ci si sposta quindi presso il Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, per riprendere gli affreschi delle Tombe Golini, prima di recarsi al frantoio sotterraneo.

GoliniOrvieto

FrantoioSotterraneo

Fare il regista però è stressante: riprendi quello, riprendi questo, non dondolarti con la camera, te lo spezzo quel telefonino, vai più piano.. E così, a metà pomeriggio il regista ha la sua prima crisi di nervi.

Il resto del team non può fare altro che attendere che gli passi..

IMG-20150528-WA0071

Quando si ricomincia a lavorare il CG artist esibisce un look molto trendy, probabilmente ispirato dalla nota rivista di moda NerdPC..

2puntozero

Cast viene messo a riflettere sui valori della calma e della pazienza tirando per una ventina di shots un tralcio di vite maritata con un cordino di fili d’erba. Il regista non è mai soddisfatto: il tralcio si muove poco, troppo, troppo poco, molto, al momento sbagliato, non è abbastanza espressivo, il tralcio è troppo tralcio.. Non si può essere pressapochisti, è una scena importante: ci sarà Ati!!

Trucco

Al Sasso Tagliato si lancia il drone. Cast controlla il drone a vista, perdendo quindi il controllo su dove vadano i suoi piedi. Ci pensa Ale a guidarlo con una maschia presa di maglietta..

SassoTagliato

Il drone piace alla gente che piace, c’è poco da fare. Così, quando viene lanciato dal belvedere di fronte alla rupe di Orvieto, un set di umarells di importazione, probabilmente statunitensi, si pone in osservazione, pronto a dispensare consigli.

OrvietoDrone

OrvietoBelvedere

Il CG artist non si lascia distrarre.. Lui per quest’anno mira ad ottenere quattro premi di produzione, quindicesima, sedicesima e bacio di encomio dal presidente.

Stachanov

Tornando verso Viterbo, si registra l’ennesima prova della scarsa resistenza dei giovani d’oggi: ma dai, non siamo ancora nemmeno a 10 ore di lavoro e già qualcuno si addormenta?!

Dormita1

Per concludere la giornata mancano ancora le riprese della fontana di Pianoscarano a Viterbo

ViterboPianoScarano

E poi si può andare a cenare. Ma, cos’è, un’epidemia?!

Dormita2

Ad ogni modo, alla conclusione del 4° giorno di lavoro siamo ancora vivi. Tutti e cinque. Chi l’avrebbe mai detto..

AncoraVivi

Materiale prodotto

Materiale girato:

Fly-cam: 74 take

Go-Pro: 15 take

Cavalletto:  71 take

Audio ambientale: 12 registrazioni

Batterie utilizzate per il drone: 5

Foto di backstage

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Attrezzature usate
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Presentazione del progetto

Workflow di produzione di una scena di Experience Etruria: CG in riprese dal vivo

Dopo tanti giri a caccia di belle riprese, in questo video mostriamo il flusso di lavoro in Blender per la creazione di una scena di Experience Etruria. Le riprese dal vivo vengono finalmente integrate con elementi di computer grafica.


Se non vedete il filmato potete usare il seguente link

Il video mostra come sulla ripresa dal vero sia stato eseguito il motion tracking (0’05”) e settata la camera con il track (0’09”). Gli oggetti della scena sono stati ricostruiti in 3D in fotogrammetria a partire dal filmato stesso (0’16”) e fatti coincidere a mano con il movimento camera. E’ stata quindi inserita Ati nella scena (0’23”). L’ambiente è stato editato mediante l’uso di nodi (0’34”) e gli elementi 3D ricostruiti sono serviti sia per proiettare le giuste ombre su Ati sia per collocarla ma, soprattutto, per mascherare le parti di Ati che nella realtà sono coperte da oggetti (1’18”).

In viaggio per l’Etruria – Vulci, Tarquinia, Cerveteri

Inizia un nuovo giorno di intenso lavoro.
Il CG artist, svegliatosi particolarmente lisergico, si fa portare un caffé mooolto ristretto

caffe

Prima tappa: Vulci

Vulci

Prima di avventurarci in un tumulo, si lancia subito il drone, facendolo passare anche sotto il ponte romano e cercando di non perderlo..

Drone a Vulci

vulci2

Tumulo a Vulci

Dopo Vulci ci attende la necropoli di Tarquinia e.. Meraviglia!

Caccia e pesca

Respirate poco però, che si rovinano le pitture. Ehi, ma c’è anche Ati!

Leonesse

Ma.. non vorrà mica piovere anche oggi??

fosche previsioni

Ebbene sì. Il tempo è mutevole ed un po’ infame, come il giorno prima, e le riprese panoramiche da Tarquinia ricordano più qualche paese del nord Europa che l’Italia, terra del sole. Notare le colonne di acqua sulla sinistra..

Tarquinia panorama

Per fortuna che il cielo è blu sopra le nuvole e, a volte, anche sotto: guarda un po’, c’era il sole e non ce ne eravamo accorti. …Grazie fotoritocco..

Tarquinia_nuvole
Tarquinia_sole

Purtroppo il tempo stringe e con la pioggia non è possibile fare le riprese alle saline di Tarquinia. Si punta allora su una scommessa con il tempo, in tutti i sensi: se al tramonto, dopo essere andati a riprendere a Cerveteri, ha smesso di piovere, sulla via del ritorno si proverà a passare dalle saline..
Alla necropoli di Cerveteri ci attende la Tomba dei Rilievi, proprio quella in cui Ati si muove nel teaser e, sorpresa, dopo averla vista solo in digitale, possiamo entrarci davvero.
Ehi, ma non ci era sembrata così piccola! Non c’è nemmeno il posto per mettere un divanetto e un tavolino..

Tomba Rilievi

Dopo la Tomba dei Rilievi si deve fare una ripresa ai vigneti intorno alla necropoli e ad alcuni reperti conservati presso il museo.
Una volta finito tutto è diventato tardissimo, faremo in tempo ad arrivare alle saline prima che tramonti il sole alle 20.34?!?

Verso le saline

Sì!!!

drone alle saline
Tramonto alle saline

Si può tornare a Viterbo.
Qualcuno dica al CG artist che siamo arrivati all’albergo ed è finalmente possibile andare a cenare

DD

Dopo cena si guardano le riprese e si copiano i file, ma non ci sono più i giovani di una volta: nemmeno 15 ore di lavoro e questi cedono di schianto!

fine giornata
Vi assicuriamo che questa foto non è un falso

Materiale prodotto

Materiale girato: 39,75 GB

Di cui

Fly-cam: 92 take

Go-Pro: 8 take

Cavalletto: 75 take

Audio ambientale: 2 registrazioni

Batterie utilizzate per il drone: 5

Foto di backstage: 338

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Experience Etruria – Attrezzature per le riprese

Attrezzatura

Ripresa Video

  • 2 Canon 600D in risoluzione di ripresa in Full HD, 25 fps;
  • GoPro HD Hero 4 Black Edition, risoluzione fino a 4K, stabilizzazioni senza perdita di qualità, 60 fps;
  • GoPro HD Hero 3 Black Edition, con nuovo obbiettivo 5.4mm (corrispondente ad un 35mm), senza distorsione.

Orvieto

Obbiettivi

  • Tokina AT-X Pro 11-16 (f/2.8) DX II, stabilizzazione ottica, grandangolo linearizzato;
  • 2 Canon EF-S 18-55 (f/3.5-5.6) standard;
  • Canon EF-S 55-250 (f/4-5.6) teleobbiettivo;
  • Canon EF 50 fisso (f/1.8) II, stabilizzazione ottica, macro;

Veio

Audio

  • Tascam Dr-40 Mixer esterno portatile a quattro tracce di registrazione con 2 microfoni a condensatore regolabili e 2 ingressi Cannon;
  • 2 Shotgun Rode 1/2″ condenser microphone (direzionali, prevalentemente per presa video diretta);

Attrezzature supplementari

  • Drone DJI F550 esacottero professionale (6 motori) per riprese aeree (solleva fino a 2,6Kg) con Zenmuse H3-3D sistema di stabilizzazione vibrazione per riprese aeree, trasmissione video e numerosi accessori di sicurezza, dotato di ben 5 batterie con autonomia da 12 minuti l’una;

Drone

  • Flycam nano, sistema di stabilizzazione “effetto Steadycam” per camere leggere
  • Kamerar slider con ruote e diverse modalità di utilizzo per riprese rotanti attorno ad un soggetto
  • Cavalletto Testa Fluida della Manfrotto Altezza massima 2,50m
  • Battery pack, paraluci, oculari, filtri, schede SD, Hard Disk vari, prolunghe, adattatori.

Attrezzatura

In viaggio per l’Etruria – Norchia, Tuscania, Acquarossa

Secondo giorno di riprese

Prima tappa della giornata: Norchia e le sue tombe rupestri!

Il sito prevede un percorso di avvicinamento in mezzo ai campi.

Norchia

Le tombe a dado ci attendono nascoste dalla vegetazione. L’impressione è quella di essere in un sito mesoamericano.

Norchia

Il CG generalist probabilmente non ha mai visto così tanta natura tutta in una volta come in questi giorni. Cerca quindi rifugio nel rassicurante mondo di Blender, dove è lui che può decidere tutto. Se e dove disporre la vegetazione, se inserire insetti e pollini, quanto inclinare le rocce su cui sedersi…

Blenderista

Nel piano di riprese è previsto anche un noccioleto. Per fortuna ne troviamo uno lungo la via per Tuscania, anche se ci lascia un po’ perplessi la perfetta disposizione delle piante..
Siamo sicuri che ai tempi di Ati fosse tutto così preciso?

Noccioleto

A Tuscania iniziamo con le riprese a Colle San Pietro.
L’area etrusca non è particolarmente fotogenica e, quindi, ci allarghiamo all’area della Basilica, di epoca medioevale, progettando coreografici voli del drone.

Tuscania Colle San Pietro

Il tutto mentre il CG artist si immerge nuovamente nel suo mondo preferito

Tuscania Colle San Pietro

Ci rechiamo quindi a riprendere la tomba a portico di Pian di Mola.

Pian di Mola

Prima di fare una panoramica, con vista fiume, di Colle San Pietro.

Fiume Colle San Pietro

Dopo esserci rifocillati in una trattoria della zona, ci avviamo verso il sito di Acquarossa, mentre il cielo finisce di coprirsi ed inizia a piovere.

Il sito vero e proprio ha una tettoia protettiva, che ci permette di continuare le riprese tranquillamente ma, dopo, veniamo condotti in zona aperta, e le riprese devono essere fatte ugualmente.

acquarossa

Si tratta di un gruppo di cascate, dove capiamo perché il sito si chiami così. L’acqua è talmente ferrugginosa da aver colorato le rocce di rosso.

IMG_20150526_165902

IMG_20150526_170004

Il tempo resta inclemente e siamo in ritardo sulla tabella di marcia. Ci rechiamo a Viterbo per incontrarci con la guida che ci condurrà all’ultimo sito della giornata: le pozze sulfuree di Bullicame.
Purtroppo arriviamo sul sito quando ha appena chiuso. Veniamo condotti quindi a pozze non recintate, dove bagnanti discinte beneficiano delle acque termali.
Magari, se facciamo una ripresa abbastanza stretta riusciamo a non inquadrarle?

pozze sulfuree

E, intanto, continua a piovere.. eppure.. non può piovere per sempre..

Pozza sulfurea

Materiale prodotto

Materiale girato: 18,6 GB

Di cui

Fly-cam: 68 take

Go-Pro: 5 take

Cavalletto: 55 take

Audio ambientale: 2 registrazioni

Batterie utilizzate per il drone: 2

Foto di backstage105 

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In viaggio per l’Etruria – Bolsena

Primo giorno di riprese

Ore 7.00, ritirata la macchina, si parte. Nell’auto, stipata di tecnologia di tutti i tipi, non è possibile infilare nemmeno una chiavetta usb in più

bagagliaio

Arrivati in vista del lago di Bolsena, dopo il viaggio di avvicinamento, si fa un lancio di riscaldamento del drone, così, alla garibaldina

Bolsena

Per fortuna il drone rientra prima di destare sospetti..

Screenshot from 2015-06-09 17:09:01

Si raggiunge poco oltre il sito di Poggio Moscini ma, prima, si fa un giro di riprese a bordo lago

DSC09255

Dopo mangiato si torna a Poggio Moscini per riprendere una macina da grano etrusca, opportunamente collocata sotto un ulivo.
In nostra assenza è stato fatto un po’ di make-up all’area tagliando l’erba intorno e spolverando ben bene la zona.
Il regista pensa che questa potrebbe diventare una delle scene in cui Ati è presente di persona.

Poggio Moscini

Veniamo quindi accompagnati alla fonte di Turona

Turona

Entusiasmati dai lanci precedenti, si decide di usare il drone anche qui.
Chi non è coinvolto nella sua navigazione è costretto a nascondersi tra le frasche:

Turona
DSC09286

Riprese anche le querce del bosco circostante, veniamo infine condotti all’ultima location della giornata: un campo di grano con splendida vista sul lago.
Purtroppo il cielo è coperto e le spighe sono ancora verdi, rendendo la scena un po’ spenta:

Campo

Cast, uno dei due addetti alle riprese, propone con entusiasmo di aspettare il tramonto, quando il sole scenderà sotto le nuvole e dovrebbe almeno colorarle di rosa.
Ci apprestiamo quindi ad attendere un’ora e, nel frattempo, si fanno dei lanci di prova.
Nascosti dietro il muro di una casa colonica, seguiamo in wi-fi la telecamera del drone:

Go-pro wi-fi

Ma un’ora è lunga, e bisogna risparmiare le batterie del drone.
Ci si dedica quindi ad assaggiare le spighe. I pesticidi, come si nota dallo sguardo leggermente allucinato del CG artist, iniziano a fare effetto:

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Finalmente però, tanta pazienza viene premiata, e il sole cala al di sotto delle nuvole.
Queste non diventano rosa, ma i campi, in compenso, si illuminano improvvisamente d’oro.

Campo

E’ tempo di lanciare nuovamente il drone

campo

Schermata da 2015-06-09 17:17:53

e, in fine, di concludere la giornata

Campo

Materiale prodotto

Materiale girato: 30,8 GB

Di cui

Fly-cam: 54 take

Go-Pro: 9 take

Batterie utilizzate per il drone: 4 e mezza

Foto di backstage191 

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In viaggio per l’Etruria – Veio e il Tevere
In viaggio per l’Etruria: Murlo, Sarteano e Chiusi
In viaggio per l’Etruria – San Casciano dei Bagni, Manciano, Saturnia, Scansano
In viaggio per l’Etruria – Grosseto, Roselle, Vetulonia
 
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